Il Tirreno

Pontedera

Estorsione, operaio in manette

Pietro Barghigiani
Uno spettacolo di lap dance in un locale notturno (foto d’archivio)
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Uno spettacolo di lap dance in un locale notturno (foto d’archivio)

Pretendeva da una ballerina i 35mila euro spesi durante la relazione

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 SAN MINIATO. Più del cuore infranto era interessato al conto in banca prosciugato, l'operaio arrestato dai carabinieri con l'accusa di estorsione e stalking ai danni di una ballerina di lap dance. Si tratta di Massimiliano Battini, 43 anni, originario di Livorno, ma residente a San Miniato.  È stato bloccato dai militari di Monsummano Terme qualche minuto dopo aver intascato 750 euro in contanti dalla donna, una quarantenne domiciliata in Valdinievole, dalla quale pretendeva 35mila euro come "risarcimento" per i soldi spesi nel corso dei due anni tra corteggiamento e relazione.  L'uomo, operaio in una conceria di Santa Croce, sposato e padre di due figlie, è stato arrestato in flagranza nel parcheggio della Coop intorno alle 16 dove aveva dato appuntamento alla sua ex fidanzata.  L'incontro fatale. Battini, secondo la ricostruzione degli investigatori, un paio di anni fa inizia a frequentare l'American Show di Cintolese. È nel locale di lap dance che incontra e fa amicizia con la quarantenne di cui si invaghisce. Almeno un paio di volte alla settimana l'operaio spende dai 200 ai 300 euro a serata tra consumazioni e privé. L'amicizia si consolida al punto che tra i due inizia qualcosa di più di un semplice rapporto tra cliente e ballerina. E anche le spese vanno di pari passo con la crescita della storia. Viaggi, cene, regali ricambiano l'affetto che la donna dimostra verso l'uomo le cui intenzioni si rivelano sempre più serie.  La crisi. Ma è proprio l'atteggiamento dell'operaio, coinvolto e innamorato della sua conquista tra le poltroncine dell'American Show, a far cambiare idea alla ballerina che, dopo sei-sette mesi di relazione, a giugno decide di troncare ogni rapporto. Da allora Battini, secondo quanto risulta ai carabinieri, avrebbe iniziato a tempestare di telefonate e sms l'ex compagna. All'inizio voleva sapere perché tra i due era finita, poi il tono era cambiato raggiungendo livelli minacciosi. La passione scemata non era più la causa di quelle telefonate. Battini rivoleva indietro i soldi che, a suo dire, aveva speso al night per conoscere la ballerina e legarla a sé in un liaison dal fiato corto e capace solo di attirare tanti guai. La prima segnalazione. Quando la quarantenne si è resa conto che farlo ragionare non sarebbe servito a nulla, per far sparire dalla sua vita l'operaio si è rivolta ai carabinieri di Monsummano. La donna ha chiesto che il suo ex spasimante venisse "ammonito" in modo da tenerlo alla larga e impedirgli di tartassarla al telefono. Nel frattempo l'uomo aveva cominciato a trattare sul prezzo. Sempre convinto di dover riavere i 35mila euro spesi nella fase del corteggiamento e in quella del legame vero e proprio, nelle ultime telefonate le avrebbe detto che si sarebbe accontentato di 5mila euro, ma solo come acconto.  La trappola. D'accordo con i carabinieri la ballerina ha finto di accettare la proposta e si è detta disponibile a versare come prima trance 750 euro. L'appuntamento nel parcheggio della Coop ha chiuso l'indagine nel modo più classico. Prima dell'orario concordato, Battini è stato visto dai carabinieri in borghese controllare in auto la zona. Poi l'atteso incontro con la ex che gli ha dato i soldi. Quando i due si sono allontanati sulla scena sono entrati i militari che hanno fermato l'operaio con i 750 euro in tasca. L'anticipo del "trattamento di fine rapporto" preteso per la storia andata a monte.

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