Il Tirreno

Pontedera

7º simposio sulla scultura nella pietra simbolo della città

"Contaminazioni indipendenti" L'alabastro in mano agli artisti

Un artista intento a creare la sua opera in alabastro
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Un artista intento a creare la sua opera in alabastro

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 VOLTERRA. Tornano a Volterra, dal 5 al 16 settembre, gli scultori dal mondo con "Contaminazioni indipendenti", settimo Simposio internazionale di scultura in alabastro, uno degli appuntamenti più importanti nel settore della scultura del materiale simbolo della città del Colle. «Contaminazioni indipendenti - spiegano gli organizzatori - sono le identità proprie, gli stilemi, le radici antropologiche che si contaminano nel filtro universale dell'arte e sul filo conduttore raccordante della pietra "delle acque ataviche", l'alabastro di Volterra».  In cortocircuito con lo scenario storico e un po' austero della piazza San Giovanni nel centro storico della città, consueta sede di svolgimento del simposio, ritorna l'energia creativa e dirompente degli scultori internazionali, che prendono parte alla manifestazione organizzata da Roberto Bianchi per l'Aisa (Associazione internazionale scultori per l'alabastro).  Da lunedì prossimo a venerdì 16 settembre, negli orari 10-13 e 15-18, si confronteranno con il supporto volterrano: James Gannon dall'Irlanda; Fran Celis dalla Spagna; Zlatina Kostadinova per la Bulgaria; Eufrosina Sabiescu dalla Romania. Per l'Italia saranno presenti anche due studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Carrara: Matilde Atzori e Miriam Elettra Vaccari. Prevista anche, in rappresentanza del territorio, e nella riconferma di una collaborazione tra Aisa e scuola, la partecipazione di due allievi della locale Scuola d'Arte.  Come di consueto, a conclusione del cantiere di scultura, nella serata del 16 settembre avverrà la consegna dei lavori e il giorno successivo, il 17 settembre, alle 18.30, l'inaugurazione della mostra "Taam 2011", che rimarrà aperta fino al 30 settembre, nel chiostro della Pinacoteca civica. La mostra presenta al pubblico le opere complessivamente realizzate nel periodo del simposio e che vanno ad arricchire di nuove forme plastiche il Taam (Tuscan alabaster art museum), il museo itinerante e dinamico del simposio, trasversale alle culture.  L'etnicità originaria dei diversi autori che s'incontrano in nuove reti anche relazionali, riconferma così il potenziale creativo della pietra-morbida, che acquisisce così nuovi profili, potenzialità e suggestioni. All'ombra di una città antichissima e intramontabile, l'arte e la storia si proiettano attraverso una iniziativa di sostenuto valore artistico ed umano, nello scenario mutante e roteante del tempo contemporaneo.  Il settimo Simposio Internazionale di Scultura in Alabastro è patrocinato dal Comune di Volterra, e sostenuto dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.  Per informazioni sulle attività e il programma, si può scrivere all'indirizzo email aisa.volterra@virgilio.it o telefonare al numero 333 4962096.

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di Redazione web