Il Tirreno

Pontedera

Erano tutti precari: qualcuno, dicono al sindacato Cisl-scuola della provincia di Pisa, aspettava da 12 anni

Sorpresa, assunti 179 docenti

Insegnanti e personale Ata aspettano le nomine
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Insegnanti e personale Ata aspettano le nomine

Un contratto a tempo indeterminato anche per 197 collaboratori scolastici

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 PONTEDERA. Da ieri 179 docenti, 197 collaboratori scolastici, 17 amministrativi e 15 tecnici, finora precari, hanno un contratto a tempo indeterminato. Si tratta, ricorda Maria Giuseppa Canuso, segretario Cisl scuola, di insegnanti, amministrativi, tecnici e bidelli che avevano contratti annuali per uno o più anni. Persino 12.  Tutti inseriti nella graduatoria provinciale ad esaurimento stilata dall'ufficio scolastico provinciale.  Nel dettaglio, sono entrati stabilmente in servizio: 42 insegnanti alla scuola dell'infanzia, undici alla primaria, 46 alla scuola secondaria di primo grado, trenta alla secondaria di secondo grado. Cinuqnta sono i docenti del sostegno assunti.  Tra il personale non docente, 197 i collaboratori scolastici, 17 amministrativi e 15 tecnici. I casi non ancora risolti. Devono ancora risolvere la loro situazione una decina di amministrativi che, nel frattempo, avevano sostenuto un concorso.  E ancora, altri casi in attesa di una soluzione definitiva, riguardano dodici docenti che la commissione medico-legale ha giudicato inidonei all'insegnamento riscontrandovi alcune patologie.  «Questi docenti sono stati o saranno assegnati ad altri servizi - commenta ancora Giuseppina Canuso di Cisl - Ad esempio lavoreranno in amministrazione o nelle biblioteche. Come organizzazione sindacale stiamo facendo pressioni perché mantengano il contratto da insegnante con il quale erano stati assunti e non vengano declassati ad Ata, perdendo così, in busta paga da cento a cinquecento euro al mese».  Ci sono poi, nei casi ancora da risolvere, una decina di insegnanti provenienti dal sud Italia, in particolare da regioni quali la Sicilia, la Puglia e la Calabria.  Iscritte alla graduatoria ad esaurimento stilata dall'ufficio scolastico provinciale di Pisa, hanno un punteggio alto perché nelle loro regioni di origine avevano prestato servizio a lungo.  Secondo il regolamento emanato a suo tempo dal Ministero, erano andate, inizialmente, in coda alla graduatoria, precedute dalle colleghe "locali".  Contro quel regolamento si è espresso il Tar del Lazio. Contro le ordinanze del Tar, a sua volta, ha fatto ricorso lo Stato.  In attesa della definizione del contenzioso, l'Ufficio scolastico provinciale ha «accantonato» i posti «della discordia» assegnandoli, per adesso e con contratto a tempo determinato a docenti locali. Pronto ad assumere i docenti «forestieri» qualora anche in ultimo grado di giudizio fossero riconosciute le loro ragioni.  Una tantum. Una buona notizia per i circa 1800 collaboratori scolastici. Dal 2009 attendevano una «una tantum» di 180 euro «ricavata» dalle economie degli istituti del bilancio amministrativo di quell'anno.  Ebbene «adesso è ufficiale: nella busta paga di settembre - ricorda Maria Giuseppa Canuso leggendo la circolare del Ministero delle Finanze - gli Ata troveranno questi soldi attesi così a lungo dopo che erano stati assegnati».

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