Finanza
La storia della graduatoria cancellata
Ecco come Manuele è diventato invisibile
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Manuele Ciulli 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Aspiro a diventare precario». Potrebbe sembrare un paradosso. Invece è davvero il desiderio di Manuele Ciulli. Manuele, diploma al conservatorio in tasca, 2 anni di specializzazione alle Sis, tanta voglia di insegnare, è invisibile per lo Stato. «Sono un docente abilitato - spiega - ma non sono inserito in nessuna graduatoria a esaurimento. Per il Ministero della Pubblica Istruzione non esisto. E non perché non possiedo i giusti requisiti ma perché cambiano di continuo i sistemi di reclutamento». Seconda fascia, terza fascia. Graduatorie a pettine. Ma anche ricorsi al Tar, vertenze. «L'amarezza è tanta» si sfoga Manuele. «La mia classe di insegnamento riguarda l'educazione musicale ma non ho altre certezze per il futuro». In Italia sono 20mila i prof che condividono l'esperienza del prof Ciulli. Oltre un centinaio solo in Provincia di Pisa. «Regna il vuoto normativo. Magari fossi un precario e aspettassi il posto fisso... almeno sarei inserito in una graduatoria». Manuele si sente sospeso, in standby. «Me lo avevano detto in famiglia - prova a scherzarci su Manuele - ma non ho voluto ascoltarli. La passione per l'insegnamento ha prevalso e al momento sto facendo i conti con una situazione disastrosa». E'deluso ma agguerrito. Stanco ma pronto a lottare per riprendersi il suo futuro. «Vivo sulla mia pelle le incongruenze del sistema. Ho speso soldi nella mia formazione. Lo Stato ha investito su di noi facendoci formare ma ora siamo in un limbo».
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