Sicurezza
Approvato dal consiglio comunale di Castelfranco il documento Salviamo la scuola pubblica
«Basta coi tagli», appello dal Valdarno
Rachele Di Saverio
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Una recente manifestazione di protesta di studenti del Valdarno contro i tagli alla scuola pubblica 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. "Salviamo la scuola pubblica". Ha questo titolo il documento approvato alla seduta straordinaria del consiglio comunale di lunedì con i voti favorevoli del gruppo proponente, Castelfranco Democratica, e quelli dei membri delle opposizioni presenti (Udc e Pdl). Tale documento, già presentato durante il consiglio comunale aperto del 12 luglio scorso in seduta congiunta con i Comuni di Montopoli, Santa Croce e San Miniato, esprime profonda preoccupazione per le pesanti ripercussioni che i ripetuti tagli all'istruzione da parte del governo stanno avendo sulla scuola pubblica del Valdarno Inferiore. A fronte di una situazione che da due anni a questa parte si fa sempre più drammatica il documento chiede alle autorità competenti e al governo di fermare la politica dei tagli invocando provvedimenti in favore di una scuola pubblica di qualità. «La consapevolezza dimostrata alla seduta consiliare circa la gravità della situazione e la condivisione espressa da parte dei gruppi presenti significa che riteniamo la scuola pubblica un bene comune, un pilastro centrale della vita democratica e civile, uno strumento di coesione e uguaglianza civica», commenta l' assessore all'istruzione Isa Vanni. «Questa convinzione - continua Vanni - ci aiuta a proseguire l'impegno nel campo della promozione delle politiche per l'educazione e nell'ampliamento del confronto con le parti coinvolte. La scuola deve rafforzare il proprio ruolo, ma può farlo solo se è al centro dell'interesse nazionale e ne è chiara la funzione culturale e sociale. Chi lavora nella scuola merita rispetto: gli insegnanti sono una grande risorsa da valorizzare e premiare secondo il merito, non certamente da additare come una categoria di fannulloni. E la scuola non è un'azienda che comporta solo dei costi: essa ha un ruolo primario nella società che può ritrovare con un impegno forte da parte di tutti, rivedendo anche la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti».
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