Il Tirreno

Pontedera

Oggi e lunedì la pre-apertura: ecco il calendario con giorni, zone e specie decise dalla giunta toscana

Le regole della Regione non piacciono

L'assessore provinciale giudica negativamente le prescrizioni sullo storno

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 PONTEDERA. L'assessore provinciale alla difesa fauna Giacomo Sanavio comunica che la Regione Toscana, con un provvedimento del 29 agosto 2011, ha approvato le richieste di pre-apertura alla fauna ornitica formulate dalla Provincia di Pisa.  In particolare, come specificato nel calendario venatorio provinciale, i giorni di pre-apertura saranno il 1º settembre e il 4 settembre. In tali giornate, dalle 5.45 alle 19, sarà consentita nei laghi artificiali o nelle altre superfici allagate artificialmente, la caccia da appostamento fisso all'alzavola, al germano reale, alla marzaiola; e sull'intero territorio cacciabile della Provincia, dalle 6.30 alle 19, la caccia da appostamento, alla tortora (Streptopelia turtur), al colombaccio, al merlo, alla gazza, alla ghiandaia e alla cornacchia grigia.  Per tali specie la chiusura della caccia su tutto il territorio provinciale sarà, di conseguenza, anticipata di due giornate cacciabili, al termine del periodo previsto per ciascuna specie. Ovvero, la caccia a tortora (Streptopelia turtur) e merlo terminerà il 28 dicembre 2011 (ultimo giorno di caccia sulle specie); mentre la caccia a alzavola, germano reale, marzaiola, colombaccio, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia terminerà il 28 gennaio 2012 (ultimo giorno di caccia sulle specie).  La Regione non ha accolto le richieste della Provincia presentate sulla caccia in deroga alla specie storno. Infatti, la Provincia aveva chiesto formalmente - fornendo i dati dei danni, opere di prevenzione effettuate, abbattimenti in controllo e analisi generale sulla distribuzione del danno potenziale - di inserire tutto il territorio provinciale nel provvedimento di autorizzazione (che spetta, come il precedente, alla Giunta Regionale), in considerazione della potenzialità di danni all'agricoltura, e in particolar modo alle colture olivicole e viticole. La Regione ha autorizzato il prelievo in deroga sullo Storno con le seguenti prescrizioni. 1) È autorizzato il prelievo sulla specie esclusivamente nei territori comunali che abbiano subito nel 2010 danni superiori a 200 euro. Per la provincia di Pisa: Casciana Terme, Cascina, Castelfranco, Crespina, Lari, Montecatini Valdicecina, Monteverdi Marittimo, Peccioli, Pomarance, Santa Maria a Monte, San Miniato, Terricciola e Volterra, fatti salvi i territori compresi nelle zone di protezione speciale, per le quali l'elenco e la cartografia sono sul sito web della provincia di Pisa. 2) Il prelievo potrà avvenire nei giorni 1 e 4 settembre in coincidenza con la pre-apertura e successivamente dal 18 settembre al 18 dicembre, solo da appostamento e con le seguenti modalità: nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri; solo in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture. 3)Il prelievo è consentito ai soli cacciatori residenti in toscana, con un massimo giornaliero di 20 capi e complessivo di 100 capi nell'intera stagione venatoria. 4) E vietato l'utilizzo di richiami della specie di riferimento (storni, anche in stampi) ed è vietato il commercio dei capi abbattuti.  L'assessore Sanavio giudica negativamente l'emanazione delle suddette prescrizioni, in modo particolare quelle riguardanti la possibilità di attuare il prelievo solo in alcuni Comuni, senza tener conto della assenza di tabellazioni sui confini; del fatto che alcune modalità di prelievo risultano non applicabili praticamente; e soprattutto delle ferme richieste presentate dalla Provincia per estendere il prelievo agli altri ambiti provinciali, che per caratteristiche sono potenzialmente soggetti a danni.

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