Attenzione
Il bilancio dei primi cento giorni di Alessio Antonelli alla guida del Municipio di Cascina
Le priorità? I rifiuti e il territorio
Filippo Bernardeschi
Il sindaco sta mettendo in piedi con Geofor la raccolta porta a porta
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CASCINA. Pianificazione del territorio, scuola e gestione dei rifiuti, che si traducono in lavoro, decoro urbano e valorizzazione del patrimonio pubblico. Sono questi gli elementi che la politica di Alessio Antonelli ha voluto «prendere di petto» fin da subito nell'amministrare il Comune di Cascina. A distanza di 100 giorni dall'insediamento, il primo cittadino fa il punto della situazione, spiega le scelte della sua giunta e guarda già al futuro, convinto che la forza vada trovata nell'energia delle piccole imprese, ma che a queste si debba sommare una spinta istituzionale. Antonelli inzia dalla scuola: «Un settore dove riteniamo di avere conseguito importanti risultati». Il primo che ricorda, è l'apertura della nuova scuola materna di San Frediano: «Garantirà una nuova sezione e ne recupererà un'altra dalla vecchia scuola di San Casciano». Poi ci sono i bandi per l'assegnazione dei due asili nido di San Frediano e Titignano: «La procedura si è conclusa nel mese di agosto, tutto il materiale è già stato depositato in Regione. Prestare attenzione a questo settore è sempre indispensabile - prosegue Antonelli - ma ancor di più in un territorio come il nostro, dove si contano molte coppie di giovani sposati». Sull'agenda di Antonelli c'è anche un'altra casella barrata con una croce, ovvero ormai a un passo dall'attuazione: il passaggio dalla raccolta differenziata tradizionale a quella porta a porta. «Da tempo, e non solo a Cascina - commenta - la gente guarda con desiderio all'obiettivo dei rifiuti-zero. Per il momento si tratta di una filosofia, non sappiamo in che misura essa sia attuabile, ma è un dovere interpretare questa esigenza diffusa. E' per questo che a metà settembre ci incontreremo con Geofor, per discutere di come praticare questo delicato passaggio, e di cosa esso comporterà a livello di costi». Ci sono infine i percorsi già avviati, che vedranno la luce nei prossimi 100 giorni. «Stiamo tentando di allestire un dialogo fra Cna, banche, Regione e artigiani - annuncia Antonelli - per creare un sistema di incubazione volto a favorire le piccole imprese». Questo dell'occupazione è un altro argomento di particolare importanza per Antonelli, per il quale creare lavoro significa «Realizzare i presupposti affinché chi ha idee interessanti non debba esporsi a sforzi troppo rischiosi, sia a livello economico che burocratico». Ecco come si tenterà di metterlo in pratica: «L'idea è quella di un incubatore per piccole imprese: proveremo a inserirle nel sistema produttivo offrendo il nostro supporto, ad esempio mettendo a disposizione stabili non utilizzati. Ci vorrà un po' di tempo, ma speriamo di definire meglio la linea d'azione parlandone con i soggetti coinvolti, a partire dal Cna».
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