Toscana
Furto di notte al ristorante i ladri rubano anche le mance dei camerieri
◗
La pizzeria Vecchia Serafina dov’è avvenuto il furtoÈ il quarto colpo in un mese ai negozianti di via Pisana «Ci sentiamo abbandonati, vogliamo le telecamere»
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Un televisore Lcd, un computer portatile, un poco di fondo cassa e il vasetto con le mance che i camerieri si spartiscono a fine giornata. Questo il bottino dei ladri che nella notte tra domenica e lunedì scorsi si sono intrufolati nel ristorante "La vecchia Serafina", al civico 40 di via Pisana a Pontedera. La terza "visita" in due anni ai danni del ristoratore e la quarta nell'ultimo mese tra gli esercenti della zona. «Non è bastato mettere un cancello più robusto», spiega Giuseppina Albanese, una dipendente del ristorante gestito da Fabio Catarsi. «Hanno spaccato pure quello, tagliando un ferro di misura 14. Non ne possiamo più, bisogna che si faccia qualcosa». I ladri hanno aspettato che il titolare se ne andasse. «È venuto via verso le 3.15 - spiega Giuseppina -. Loro devono essere entrati poco dopo, perché i vicini hanno detto di aver sentito dei rumori a quell'ora. E per fortuna è andata così. Il titolare, infatti, aveva dimenticato il latte nel frigo del ristorante. Se avesse deciso di tornare indietro a prenderlo, li avrebbe trovati dentro e non so cosa sarebbe potuto accadere». È stata proprio Giuseppina ad accorgersi, la mattina dopo, del furto: cassa aperta, fogli sparpagliati, televisore scomparso e soldi pure. «Non è un danno elevato - spiega - ma la cosa più brutta è sentirsi violati. Ho dovuto buttare tutte le provviste perché non mi fidavo. Così non può andare avanti». La settimana prima i ladri sono entrati nel negozio di kebab lì accanto, forzando la serranda. «Qualche tempo prima alla carrozzeria hanno rubato di giorno - prosegue Giuseppina - e anche al negozio di tabacchi hanno provato a forzare la serranda. Ormai è una zona a rischio e nessuno controlla. Non basta fare solo le multe alle auto in divieto di sosta: qui vogliamo le telecamere di vigilanza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
