Il Tirreno

Pontedera

Fondali al setaccio in cerca del corpo di Matteo

Il gommone dei vigili del fuoco ieri nelle acque antistanti Calafuria
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Il gommone dei vigili del fuoco ieri nelle acque antistanti Calafuria

In azione i sommozzatori dei vigili del fuoco e del 5º nucleo della Guardia costiera di Genova

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 LIVORNO. I sommozzatori si sono immersi in acqua sia di mattina sia di pomeriggio. Ma ancora nessuna traccia di Matteo Maestri, il giovane castelfranchese di 30 anni disperso da sabato pomeriggio a "Le Vaschine", tra Calafuria e Calignaia.  Le ricerche del corpo del ragazzo continuano incessanti e proseguiranno oggi. Nel corso della mattinata, il mare dovrebbe essere abbastanza tranquillo, mentre nel pomeriggio, secondo le previsioni, potrebbe aggirarsi di nuovo, con onde in grado di superare i novanta centimetri di altezza.  Ieri mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno setacciato i fondali mentre i gommoni della Capitaneria e dei volontari navigavano avanti e indietro da Calafuria a Quercianella.  L'attività è ripresa nel pomeriggio, quando sono entrati in azione i sommozzatori del 5º nucleo della Guardia costiera di Genova. Tuttavia, nulla da fare.  Alle 11,30 di ieri per qualche minuto, a causa di alcune voci incontrollate tra i bagnanti, è sembrato che il mare avesse restituito il giovane: tuttavia s'è trattato di un falso allarme.  Nel Valdarno, continua ad essere straziante l'attesa tra familiari e amici. Ieri si sono avuti i primi flebili segni di ritorno alla normalità nei luoghi dove Matteo lavorava. Dopo diversi giorni in cui i suoi amici e colleghi di lavoro avevano deciso di seguire da vicino le ricerche a Calafuria, nella giornata di ieri sono ricominciati i lavori anche all'Arci zona Cuoio, dove per la prima volta ci si rimette in moto senza il ragazzo, gestendo lo smontaggio delle arene a cui si era dedicato nei mesi estivi. Una situazione molto simile a quella vissuta dai tanti amici dell'associazione "La Stazione" di San Miniato, impegnati in questi giorni a farsi coraggio, riunendosi alla casa di campagna di Marti o stringendosi intorno alla famiglia.  Attività e lavori di una vita che, comunque, anche nel dolore dell'attesa e del ricordo, deve andare avanti.

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