Sicurezza
«Chiarezza sul destino della ghiaia di Puretta»
La chiede Progetto originario. L'assessore: «Il recupero costerebbe troppo»
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VOLTERRA. Che fine faranno e come verranno utilizzati gli inerti che saranno estratti per costruire l'invaso di Puretta? È quanto chiede al sindaco di Volterra Marco Buselli il gruppo consiliare di Progetto Originario. L'attuale amministrazione ha chiesto per due volte, durante l'iter di approvazione della valutazione di impatto ambientale, che una parte degli inerti venisse concessa al Comune, destinata a opere pubbliche come manutenzione di strade, sistemazione di un'isola ecologica, rifacimento del fondo di un campo da calcio. A Via ottenuta, la Regione ha stabilito che gli inerti siano assegnati a tre ditte private. Non c'è traccia della richiesta fatta dalla giunta Buselli. Una procedura che Progetto Originario definisce «anomala e arbitraria», e che priverà Volterra di una materia prima a basso costo per i lavori pubblici dei prossimi anni. «Gli inerti che verranno estratti dai lavori, come ad esempio la ghiaia, non sono subito utilizzabili per la manutenzione - spiega Roberto Costa, assessore all'Ambiente e ai lavori del Comune di Volterra - ma vanno prima trattati, raffinati e resi utilizzabili, e tutte queste operazioni comportano un costo che il Comune non può permettersi». La risposta dell'assessore Costa non convince, però, Fabio Bernardini, capogruppo di Progetto Originario nonché ex-assessore all'ambiente della giunta Buselli. «Che dire? L'amministrazione comunale avrà cambiato idea - ironizza Bernardini - La legge è chiara: questi materiali possono essere utilizzati solo per interventi pubblici. La non convenienza è un controsenso, perché quei materiali andranno acquistati prima o poi per la manutenzione, visto che a Volterra manca da anni la ghiaia, e costeranno certamente di più. Vogliamo risposte più precise». Bernardini ha presentato un'interrogazione alla giunta nei giorni scorsi ma, per motivi di regolamento, è stata rinviata alla prossima seduta. Si preannuncia un'altra battaglia tra gli ex di Uniti per Volterra. G.P.
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