La manifestazione
Alessio Lari traccia il bilancio dei suoi primi cento giorni nel ruolo di sindaco di Buti: tutte le cose fatte
Ore di lavoro al posto dei contributi
Paola Silvi
«Diamo un'occupazione a chi fa richiesta del classico sostegno in denaro»
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BUTI. La scrivania è piena di appunti e documenti. La macchina macina chilometri, il telefono squilla e la sua mente è già proiettata sulle prossime scadenze. In pole position, il piano della raccolta differenziata. Da maggio, da quando ha lanciato la sua candidatura a sindaco per il centrosinistra, Alessio Lari è una trottola. Ha battuto il paese palmo a palmo, ha parlato con centinaia di persone e ha tagliato il fatidico traguardo dei 100 giorni. E' tempo dunque di un primo bilancio. Riassunto in 60 minuti. Tracciato davanti ai suoi concittadini, lunedì sera nella cornice della Festa Democratica. Lari conserva l'entusiasmo dei primi giorni e guarda con fiducia al futuro. Ad un futuro «dove è fondamentale - dice - la collaborazione di tutti e il consolidamento di un nuovo rapporto, che va costruito attraverso l'ascolto e la tempestività di intervento». Il sindaco di Buti ci mette la faccia e scende in trincea a fianco degli abitanti. «I cittadini - entra nel merito Lari - devono sentire il sostegno dell'amministrazione ma a sua volta il Comune deve tutelarne la dignità». E' il caso del progetto voucher-lavoro che racconta e sintetizza questa filosofia. «Abbiamo scelto - spiega - di trasformare i contributi erogati alle persone indigenti in ore lavorative. Invece di distribuire soldi o buoni per la luce o il gas, cerchiamo di occupare questi cittadini che ne fanno richiesta in attività professionali. Possono essere inseriti, tanto per fare qualche esempio, nel settore delle manutenzioni comunali, tagliare l'erba, riparare una staccionata. Alla fine del lavoro ricevono il compenso che gli spetta ma non sotto forma di sterile assistenzialismo, bensì di normale stipendio da reinvestire dove e come vogliono». Al centro insomma il rispetto per gli altri e quello per l'ambiente. L'attenzione al verde spazia dalla ricerca del decoro di piazze e aiuole ai centri di raccolta rifiuti, in particolare quelli della zona industriale La Tura e del Cimitero, presi d'assalto da scarichi abusivi di ogni genere. «A Luglio - ripercorre le tappe il sindaco - abbiamo inaugurato la nuova stazione ecologica in località ex macelli, tra Buti e Cascine ed è nata l'associazione "volontari dell'ambiente e del verde» che mantiene puliti i parchi e gli spazi abitati». Ma c'è di più. Parco Danielli ha riaperto al pubblico e in cantiere c'è la realizzazione della raccolta porta a porta. «Stiamo studiando un piano con Geofor», sentenzia Lari mentre passa a valutare il capitolo delle spese pubbliche. «Visti i tagli sempre più ingenti che queste manovre del Governo stanno attuando sugli enti locali - continua il successore di Roberto Serafini - una priorità è quella di eliminare il superfluo. Per questo, dal primo gennaio, il comando dei vigili urbani tornerà in piazza Divisione Acqui, nelle stanze del palazzo comunale, risparmiando così la somma dell'affitto dei locali dell'attuale sede in Piazza Garibaldi. E sempre a proposito dei vigili, Lari annuncia l'arrivo del nuovo comandante che prenderà servizio da settembre. «Anche questa nuova figura non graverà di un solo centesimo sul bilancio comunale, poiché percepirà l'indennità che finora spettava, in quanto responsabile del comando, al segretario comunale». Il segnale insomma è politico. «Il Comune deve agire, dare il buon esempio. Solo così possiamo chiedere l'appoggio dei cittadini», conclude Lari, puntando su una rivoluzione di rotta che non trascura il senso di appartenenza alla comunità e non dimentica di coinvolgere i piccoli butesi in erba.
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