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Pontedera

Fioccano le scuse più originali «Senza cinture per la febbre»

Barbara Bonanni sull’auto della Stradale
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Barbara Bonanni sull’auto della Stradale

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 PISA. Sono trascorsi ormai otto anni da quando il sovrintendente Barbara Bonanni, in servizio alla Polizia Stradale di Pisa, scrisse "Lo scusario dell'automobilista", un libro dedicato alla sicurezza stradale comprendente le scuse più usate dagli automobilisti alla guida per giustificare il mancato rispetto del codice della strada, seguito nel 2005 dal libro "La strada: cronache di delitti imperfetti" e nel 2009 da "Lo scusario dell'automobilista... spesso ritornano".  Nei giorni scorsi, Radio 24, nell'ambito di una campagna per la legalità che ha visto partecipare telefonicamente anche il dottor Gherardo Colombo (magistrato del pool di Mani Pulite), ha contattato proprio il sovrintendente Bonanni. «Gli italiani - ha detto Bonanni - stanno diventando più coscienziosi e attenti alla sicurezza stradale, ma continuano le scuse, alcune delle quali veramente inverosimili, per cercare di giustificare le loro mancanze. Come quel ragazzo sorpreso a forte velocità: "Ho premuto inavvertitamente il pedale dell'acceleratore mentre stavo starnutendo". O come quel passeggero senza cinture allacciate: "Mi scusi tanto, ma ho 39 di febbre".

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