La manifestazione
Finisce in unindagine dei Nas un professionista che realizza plantari per ciclisti e ha lo studio in città
Accusato di abuso della professione
Francesca Ferri
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Fulvio Valentini e accanto un controllo dei Nas La procura: svolge le mansioni di tecnico ortopedico senza averne i titoli
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PONTEDERA. Avrebbe costruito plantari per ciclisti senza essere ortopedico. Per questo Fulvio Valentini, 43 anni, titolare della Ergomotion Center di Pontedera, centro specializzato nella fornitura di bici disegnate su misura e equipaggiamenti per appassionati delle ruote, è finito tra le carte dell'inchiesta della Procura di Massa che ieri ha portato all'arresto di quattro persone. Tra di loro, l'ex ciclista professionista Raffaele Illiano, che per un periodo ha abitato a Massa, finito in carcere con l'accusa di commercio abusivo e ricettazione di farmaci dopanti. Valentini, invece, è indagato a piede libero per esercizio abusivo della professione di tecnico ortopedico, lui che è perito industriale. L'inchiesta è partita dalla Procura di Massa nel 2008 e si è divisa in due filoni. Il primo ha accertato l'esistenza di una rete di approvvigionamento, distribuzione e somministrazione di sostanze dopanti ad atleti e sportivi a capo della quale ci sarebbe Illiano. Dall'altro è emersa invece un'associazione che procurava certificati medici falsi per svolgere attività agonistica, esercizio abusivo della professione medica e reati fiscali. E proprio qui, secondo gli inquirenti, si collocherebbe la posizione di Valentini, professionista conosciutissimo nel settore, nato a Pisa ma residente a Pontedera dove la Ergomotion Center ha aperto nel 2000 e sul cui sito internet vanta una laurea in ingegneria. Valentini respinge ogni accusa. «Sono solo solette per le quali non serve essere ortopedici - spiega - sono tranquillo e certo che tutto si chiarirà». E ricostruisce la sua versione dei fatti. «Illiano era mio cliente - spiega - e una volta abbandonata la carriera di professionista mi ha chiesto consigli su come aprire un'attività in proprio a Bacoli, la sua città natale in provincia Napoli. Voleva imparare un mestiere e così sono andato alcune volte a trovarlo, senza essere retribuito, a spiegargli come si sagomano i plantari per adattarli alle scarpe. Ma qualcosa non mi convinceva e i rapporti si sono interrotti». Nel 2009 Valentini riceve due perquisizioni dai Nas di Livorno; un'altra, invece, arriva con gli ultimi sviluppi dell'indagine. «Ma non hanno trovato niente - spiega -. Per colpa di un altro mi sono ritrovato in una cosa più grossa di me». Oltre ai guai giudiziari, la vicenda riserva per Valentini anche altri grattacapi. Il centro di Illiano, che è stato sequestrato, ha infatti lo stesso nome del centro di Pontedera. «Mi ha rubato il nome e pure la partita Iva», spiega Valentini. Una posizione da chiarire, dunque, la sua sotto diversi aspetti anche se il suo ruolo, nel complesso dell'indagine, rimane comunque molto marginale.
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