Gioco
Un barboncino mette in fuga i ladri
Andreas Quirici
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Una veduta panoramica della frazione di Marti nel comune di Montopoli È successo a Marti, dove pochi giorni fa alcune case sono state svaligiate
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MONTOPOLI. Un barboncino comincia ad abbaiare di sera e mette in allarme padroni e vicini contro due giovani che probabilmente stavano effettuando una perlustrazione per mettere a segno furti nelle case a Marti. È accaduto l'altra sera nella frazione di Montopoli Valdarno, dove una decina di giorni fa numerosi appartamenti sono stati svaligiati. Il cane si chiama Whysky, anche se i due piccoli padroni, i fratellini Matteo e Simono, lo chiamano anche Barbapapà. In questi giorni i due bambini sono al mare insieme ai genitori e il barboncino è rimasto a Marti, affidati agli zii. «Stavamo frescheggiando insieme ai miei genitori, quando ha cominciato ad abbaiare in modo strano - racconta la zia Eugenia Gorini - e ci siamo insospettiti. È corso lungo la strada dietro ai due che gli hanno fatto gesti di allontanarsi. Io mi sono nascosta e ho visto cosa stavano facendo. Controllavano in alto le case come se stessero valutando gli allarmi». La zona di Marti in questione è una strada ripida contornata da ville e villette a due piani e piccoli condomini. Da quell'altezza si gode di una vista speciale, ma la strada di notte non è granché illuminata. La stessa zona, mentre Whysky abbaiava in modo strano e anomalo, veniva percorsa da altri due uomini estranei al paese in senso opposto a quelli "intercettati" dal barboncino. «Gli altri due erano stati notati da alcuni residenti - continua la signora Eugenia - che avevano chiamato subito i carabinieri». Intuito il trambusto, i quattro sconosciuti sono saliti a bordo di un'auto che li aspettava e se ne sono andati in fretta e furia. Intanto, tutti gli abitanti della borgata si sono riuniti in strada sorvegliando che nulla di negativo accadesse. Anche i carabinieri hanno effettuato controlli frequenti la sera. «Senza l'intervento di Whysky ci sarebbero stati altri furti - spiega ancora la donna - in un periodo in cui molte case sono state svaligiate. Hanno portato via computer, auto, televisori, macchine fotografiche, anche favoriti dal fatto che in questo periodo molti appartamenti sono vuoti con i proprietari in villeggiatura». Whysky cane provvidenziale, quindi, che ha ricevuto in premio un guinzaglio nuovo. «Nessuna ricompensa materiale - ha detto Eugenia - ma tanto affetto e amore. È un cane vispo e con un istinto eccezionale. E pensare che molti abbandonano i cani per la strada, quando invece basterebbe lasciarli da amici e parenti per non avere probelmi e magari offrire un valido aiuto in situazioni come quella che è accaduta a noi l'altra sera». Il barboncino color albicocca è con gli zii dei due bambini, perché da due anni non può più seguirli nelle vacanze alla casa al mare. Due anni fa, infatti, il vicino della casa estiva aveva tentato di fargli mangiare bocconi avvelenati, visto che abbaiava. «Per fortuna i genitori dei miei nipoti stavano tornando a casa proprio in quel momento - dice Eugenia - e sono potuti intervenire per evitare una fine tragica. Da allora Whysky resta con noi per le vacanze. A noi i cani piacciono tantissimo e fa molto piacere averlo in casa».
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