Il Tirreno

Pontedera

L’iter è lento: riguardano contestazioni elevate quattro anni fa. In un caso si tratta di veicoli non demoliti secondo le norme

Rifiuti abbandonati, arrivano le multe

Laura Pioli durante una visita ad un impianto smaltimento rifiuti
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Laura Pioli durante una visita ad un impianto smaltimento rifiuti

Sanzioni da 200 a oltre tremila euro: tre cascinesi nel mirino della Provincia

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 CASCINA. Gli illeciti ambientali nel mirino della Polizia provinciale e del Corpo forestale. Nei primi otto mesi del 2011, infatti, la Provincia di Pisa ha irrogato ventinove sanzioni per irregolarità commesse nei comuni della Valdera, del Valdarno inferiore e dell'Alta Val di Cecina. Un dato stabile, considerando che nell'intero 2010 erano state emesse quarantuno multe.  Tra gli illeciti più frequenti ci sono le omissioni nella compilazione dei formulari per il trasporto dei rifiuti speciali, l'abbandono degli autoveicoli in zone non autorizzate e l'inquinamento dei fiumi; irregolarità per cui si corre il rischio di una sanzione che va da un minimo di 200 euro a un massimo di oltre 3.000 euro. Tra i Comuni più colpiti c'è Cascina, dove si sono registrate tre multe: si tratta di un peggioramento rispetto all'anno passato, quando nessuna multa era stata irrogata a cittadini residenti nel comune. La prima sanzione risale a marzo: un cittadino residente a Cascina è stato colpito da una sanzione pecuniaria di 3.100 euro per aver compilato in maniera errata un formulario per lo smaltimento di rifiuti inerti. Ad aprile è stato multato per 260 euro un altro cascinese, colpevole di non aver smaltito un veicolo fuori uso in un centro attrezzato. L'ultima multa risale a poche settimane fa e ha riguardato, anche questa volta, violazioni della normativa sullo smaltimento rifiuti. Oltre ai singoli cittadini, ci sono anche tre aziende multate: una di Empoli, una di Pontedera e una di Calcinaia. Ciò potrebbe rappresentare un miglioramento rispetto allo scorso anno, visto che nell'arco dei dodici mesi erano state emesse dieci multe nei confronti delle aziende.  Va precisato che i fatti per cui sono scattate le sanzioni quest'anno fanno riferimento ad illeciti commessi negli anni 2007-2008. Una lentezza nell'applicazione delle sanzioni che non dipende tanto dalla provincia, quanto piuttosto dalla procedura prevista dalla legge. «Le sanzioni per questo tipo di illeciti non scattano automaticamente. L'istruttoria prevista dalla normativa ambientale è molto rigorosa e complessa, e ci obbliga, ad esempio, ad ascoltare le persone accusate di aver commesso l'irregolarità e a raccogliere tutti i documenti disponibili prima di applicare la sanzione. Questa serie di passaggi richiede dei tempi naturalmente lunghi che non dipendono dalla nostra volontà- racconta Laura Pioli, dirigente della Provincia di Pisa e direttrice del Servizio ambiente -. Come provincia dobbiamo rispettare la procedura alla lettera, in modo da evitare che il provvedimento possa essere oggetto di un ricorso che allungherebbe ancor di più la pratica. I tempi rimangono ancora piuttosto lunghi, ma va sottolineato che negli ultimi anni due o tre anni siamo riusciti a velocizzare le procedure». (gp)

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