Il Tirreno

Pontedera

Maestri voleva prendere in gestione un circolo Arci

Nilo Di Modica
Alcuni bagnanti tra gli scogli delle Vaschette
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Alcuni bagnanti tra gli scogli delle Vaschette

Negli ultimi giorni il giovane aveva confidato questo desiderio ad alcuni amici de "La Stazione"

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 CASTELFRANCO. «Il momento è ancora caldo, dobbiamo cercare di restare lucidi e stare vicini alla famiglia, per tutto il resto vedremo». Parla così Michele Baldini, dell'associazione "La Stazione" di San Miniato, in merito alla situazione che gli amici e la famiglia di Matteo Maestri continuano a vivere. Ore di angoscia, che i compagni dell'associazione in cui Matteo lavorava continuano a passare facendo tappa alla casa di Marti, dove c'è il coinquilino del ragazzo. Tutti si ritrovano continuare il lavoro nelle organizzazioni dove Maestri dava il suo contributo.  L'Arci, da una parte, che ieri ha cominciato a smontare le arene del "Cinema sotto le stelle", e "La Stazione", che prossimamente dovrà mettere in piedi i corsi di formazione ai quali Matteo si dedicava da qualche tempo. Associazioni che ieri, in ogni caso, hanno mantenuto gli uffici chiusi.  «Da ottobre dovevamo organizzare un corso di degustazione di vino, Matteo c'aveva lavorato negli ultimi mesi e ne parlava continuamente - continua Baldini -. Era la continuazione di un progetto che già avevamo messo in piedi lo scorso anno e avremmo dovuto farlo insieme».  Probabile anche l'organizzazione, prossimamente, di eventi per ricordare Matteo e le sue passioni, che lui aveva fatto coincidere col suo lavoro e col suo gruppo di amici. «Ne abbiamo parlato anche con gli altri ragazzi - dice Baldini - adesso è presto, ma quando verrà il momento sicuramente organizzeremo qualcosa».  Voci che in questi giorni circolano anche all'interno dell'Arci, dove il ragazzo passava la maggior parte del tempo. Gente dell'associazione che anche ieri mattina è andata a Calafuria a seguire da vicino le ricerche in mare. Un legame con l'associazione che Maestri vedeva anche nel suo futuro. Recentemente, infatti, stava pensando di prendere in gestione un piccolo circolino nel sanminiatese; un'avventura lavorativa che lo avrebbe visto protagonista insieme a qualcuno del suo gruppo di amici. Gli stessi compagni che ancora oggi continuano a mandare messaggi nella sua bacheca di Facebook. «Dimmi che è solo uno scherzo di cattivo gusto», scrive Jenny. «Non è possibile... è assurdo», scrive invece Maica. Abbracci e baci virtuali lanciati nella rete, auguri e tanti ricordi legati a Matteo. Da chi, come Lorenzo, ricorda i giorni spensierati di un viaggio in Francia al mare, a chi come Franco, lo ricorda perché «non ti ho mai e poi mai sentito un briciolo di cattiveria nel cuore»; fino a chi invece rimpiange di non poter essere stato lì, come Vittorio, che scrive: «L'ultimo abbraccio te lo ha dato il mare, ricordi? Li dove ho salvato tante persone, avrei voluto essere lì, ti avrei riportato a terra».

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