Sicurezza
La tv curda riapre grazie ad Annet
Paola Silvi
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Linterno della chiesa di Bagdad dopo lesplosione dellottobre 2010 La direttrice del Teatro di Nascosto in aiuto a Nrt
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VOLTERRA. Nell'ottobre del 2010 sei persone si sono fatte esplodere dentro una chiesa a Bagdad, uccidendone altre quaranta. Lei è volata là e ha raccontato la storia della figlia di una vittima. Nel febbraio successivo, a Sulaymaniyah, capitale dell'omonimo governatorato nel Kurdistan iracheno, ha partecipato ad incontri, conferenze e manifestazioni a favore della democrazia. Perché in Kurdistan la prima televisione indipendente era stata appena attaccata da cinquanta uomini armati e bruciata. «Mi è arrivata una telefonata da un mio amico giornalista. Ho deciso di partire, di cercare di essere presente almeno per la ricostruzione», spiega Annet Henneman, attrice, regista e direttrice del Teatro di Nascosto - Hidden Theater di Volterra. Così la Nalia (Nrt) ha riaperto anche grazie al suo impegno e al suo sostegno. Annet Henneman, del resto, non si tira mai indietro. Armata di telecamera registra quelle immagini di teatro reportage che poi fa conoscere al mondo dal suo palcoscenico, volterrano e non solo. Guarda negli occhi la guerra e cerca la pace. Accende la luce su vicende spesso troppo lontane dalla quotidianità occidentale. E quando torna sul Colle, Annet è capace di tradurle. Di raccontarle. Di far riflettere. «Le dedico - dice questa artista paladina della verità - alle persone e ai popoli che ho incontrato e che hanno bisogno di non essere dimenticati». Intanto la televisione ha riaperto e ha ripreso a trasmettere ma i giorni in Kurdistan «sono stati densi, pieni di attività e di paura. Mi sono dovuta tingere i capelli di nero - ripercorre le tappe Henneman - e mi sono vestita come le donne arabe per non dare troppo nell'occhio perché è pericoloso andare in strada e ogni tanto la gente sparisce. Abitavo in una casa nel quartiere Qarade, un luogo immerso nella polvere, isolato da muri di cemento, martoriato dai continui conflitti». A Bagdad la guerrigliera della pace ha preparato il terreno per il nuovo progetto "Voci da Bagdad" che prenderà forma a settembre. Ma c'è di più. Instancabile come al solito, Annet non solo si sta preparando a traslocare la sede del Teatro di Nascosto all'istituto Niccolini, ma sta scrivendo un libro e lo scorso luglio è stata a Londra con "Onda verde", uno spettacolo incentrato sulle storie di alcuni studenti universitari che sono costretti in carcere dopo le dimostrazioni anti-regime. I suoi Canti della Palestina, dell'Iran, del Sud America si concludono sempre con piccoli interventi delle donne che partecipano al "Tè di nascosto", un tè tutto rosa da prendersi ogni lunedì alle 16, che diventa l'occasione per la comunità rumena locale di incontrarsi, dialogare e parlare di sé.
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