Trasporti
Il rischio dietro ogni onda
Cristiano Marcacci
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Paolo Batistoni bagnino del Rex proprio allinizio della scogliera del Romito a Livorno Un bagnino spiega le insidie del Romito
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LIVORNO. Paolo Batistoni ha 38 anni e fa il bagnino al "Rex", proprio all'inizio del Romito. Conosce come le sue tasche questo tratto di costa. È a conoscenza dei segreti custoditi da quegli scogli e dei rischi che in questi punti il mare può riservare a chi osa troppo e azzarda quando non dovrebbe. Ne ha viste e sentite raccontare tante, nel corso della sua carriera. Nessuno meglio di lui sa che in questo specchio d'acqua le insidie sono sempre dietro ogni onda. Ma nemmeno lui sa spiegarsi bene il perché il mare non abbia ancora restituito il corpo del giovane rapito dai flutti nel pomeriggio di sabato scorso. «Di solito - afferma il bagnino del "Rex" - i cadaveri degli annegati vengono individuati e recuperati nella stessa giornata in cui avviene il dramma. In questo caso, invece, la situazione è parecchio più problematica. Con ogni probabilità le correnti di questi ultimi giorni sono state talmente forti da far incastrare o impigliare il corpo da qualche parte sul fondale. Altrimenti, non si capisce perché non si riesca a vedere con tutti i mezzi e tutte le persone che stanno ispezionando il mare qui davanti. Non penso che il ragazzo si trovi sotto costa, tra degli scogli. In questi giorni, c'è parecchia gente a fare il bagno e quindi qualcuno lo avrebbe notato sicuramente». Batistoni ripete più di una volta che per fare il bagno nei pressi di Calafuria quando il mare non è perfettamente calmo occorre essere dei nuotatori molto esperti. «In questa zona - spiega Batistoni - l'ostacolo principale, quando il mare è mosso, è rappresentato dalla risalita sugli scogli, in quanto l'onda causa una risacca che può essere molto pericolosa, perché risucchia. Inoltre, sempre un'onda forte può talvolta sbattere una persona contro gli stessi scogli causandole ferite. A quel punto, poi, subentra il panico e non è difficile rimanere preda del mare. Un'altra cosa da mettere in evidenza a proposito della costa del Romito è che anche quando il mare appare in buone condizioni ci può sempre essere un'onda anomala che all'improvviso gioca brutti scherzi. Queste cose la gente del posto le conosce molto bene, tant'è che è molto raro che un livornese affoghi a Calafuria. È sicuramente più facile che anneghi a Tirrenia». Secondo il bagnino, hanno fatto bene quei livornesi che sabato pomeriggio hanno urlato al giovane di Castelfranco inghiottito dalle onde di farsi trasportare al largo anziché avvicinarsi alla scogliera. «Al largo, infatti, anche se il mare è molto mosso - evidenzia Batistoni - si può sempre cercare di cavalcare l'onda, con la speranza che prima o poi qualcuno ti veda e ti vengano a recuperare. Occorre comunque essere dotati di una buona resistenza fisica».
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