Il Tirreno

Pontedera

Bacheche, il divieto non è retroattivo

Riccardo Rinaldi

Per alcune interpretazioni dovrebbe riguardare le installazioni future

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 VOLTERRA. Sempre le bacheche politiche al centro della querelle, con un nuovo tassello che si aggiunge al botta e risposta tra l'amministrazione e le opposizioni. La risposta dei vertici del Pd volterrano non si è fatta attendere, dopo le ultime esternazioni del sindaco Buselli. La prima a rispondere è la consigliera comunale Francesca Moretti, tirata in ballo dal primo cittadino. «Sono dispiaciuta di vedere il mio nome strumentalizzato dal sindaco per questi suoi puerili giochi di fine agosto, lo diffido a utilizzare le discussioni telefoniche, che poco hanno a che fare con l'istituzionale, per fini politici». Infatti, «la disponibilità che ho dichiarato alle richieste del sindaco - prosegue - erano rivolte a una discussione più approfondita in consiglio comunale, e non un placet a consentire che vengano imbavagliate le opposizioni».  Non si risparmia neanche Daniele Moretti, segretario del Pd di Volterra, che senza fare giri di parole direttamente affronta il primo cittadino che «ancora mi sembra non abbia capito che ora la Città la governa lui, e non mi sembra che abbia le capacità e le competenze per farlo, tantomeno mi sembra che sia circondato da persone capaci di dargli una mano, ammesso che sia disponibile ad ascoltarle». Entrando nel nocciolo della questione Moretti dice «le bacheche non sono un nostro problema, ne un problema serio, ma non per questo, staremo con le mani in mano facendoci tappare la bocca. I nostri sforzi li vogliamo concentrare su quelli che sono i veri problemi di questa città e di questo territorio». Problemi che per il segretario Pd «da quando questo sindaco si è insediato, con tanti buoni propositi, sono sempre gli stessi, anzi sono aumentati perché fino a oggi non è stato in grado di programmare niente per il futuro di questa città che tanto dice di amare, se non quello di darle un governo di centro destra». Comunque, conclude Moretti, «il nostro sindaco che è tanto trasparente, la delibera delle bacheche politiche ancora non è stato in grado di metterla sul sito». Per chiarezza, nel regolamento edilizio a pagina 87 c'è la norma contestata. Dice che «per le necessità di comunicazione politica dei partiti la giunta comunale elaborerà un piano unitario di collocazione, fissando dimensioni, tipologia e materiali". Inserita nella più generale normativa dei "contenitori espositivi e distributivi" sembra non essere retroattiva, ma riguardare solo le nuove bacheche, commerciali, politiche ed associative.

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