La manifestazione
Su Facebook: «Auguri, ovunque tu sia»
Nilo Di Modica
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Un gruppo di soccorritori impegnati nelle ricerche di Matteo Maestri Il dolore degli amici che sabato sera si sono radunati in casa di Matteo a Marti
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CASTELFRANCO. «Auguri, ovunque tu sia...» e «ricorderò la tua allegria» e ancora «...il giorno prima del tuo compleanno... forse non è vero...». Tanti, tantissimi sono i messaggi che sulla bacheca di Facebook i molti amici continuano a lasciare a Matteo Maestri. Un dolore interminabile, proprio come le ricerche. Una situazione resa ancor più straziante dal mescolarsi di addii e auguri, per la giornata di ieri, che per Matteo avrebbe dovuto essere una festa, il traguardo dei trent'anni. Un dispiacere che i molti colleghi di Matteo, in particolare nell'Arci Zona Cuoio e nell'associazione ricreativa "La Stazione" di San Miniato, vogliono vivere in silenzio, senza commentare. Gli amici dell'Arci in particolare, che anche sabato sera e ieri mattina hanno voluto seguire da vicino le ricerche insieme alla famiglia sulla scogliera di Calafuria, non vogliono commentare l'accaduto. Subito dopo la sparizione in mare, gli amici in serata si sono radunati nella casa di Marti, a Montopoli Valdarno, dove Matteo negli ultimi mesi era andato ad abitare con un amico, Enrico Savini, anch'esso distrutto. Una casa di campagna, primo passo verso l'indipendenza, che i due amici stavano rimettendo in sesto. «Stasera dovevamo festeggiare il suo compleanno, aveva anche preso una serata libera dal cinema - raccontano fra le lacrime gli amici -. Ieri dicevamo di fare la spesa, non pensavamo nemmeno che venisse al mare e invece, appena avuta qualche ora libera, ne ha approfittato subito e ci ha raggiunti da solo». E fra loro i tanti protagonisti delle serate in compagnia e anche del lavoro. Persone come Michele Baldini, che con Matteo ed altri aveva messo in piedi l'associazione "La Stazione" per la quale il ragazzo organizzava e gestiva numerosi corsi di formazione, altri come David Spalletti, oggi assessore a San Miniato, che aveva conosciuto Matteo all'Arci quando aveva cominciato a lavorare al "Cinema sotto le stelle". Lavoro che quest'anno gestiva per tutti e tre i comuni di Castelfranco, San Miniato e Fucecchio. «Lo avevo portato io a fare il proiezionista qui - lo ricorda Spalletti -. Era ormai una presenza fissa a Ponte a Egola, aveva preso il mio posto dopo la nomina da assessore. Quest'anno eravamo andati qualche giorno al mare insieme».
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