Ucciso da un tumore a 57 anni geometra impiegato in Comune si occupava dell'edilizia
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Sopra Palazzo Stefanelli sede del Comune Qui a fianco Giacomo Boldrini Lutto a Palazzo Stefanelli: Giacomo Boldrini da quarant'anni prestava servizio all'ufficio tecnico. Oggi il funerale a Treggiaia
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PONTEDERA. È un agosto triste per il Comune di Pontedera. Un nuovo lutto colpisce Palazzo Stefanelli e l'intera comunità. Dopo la scomparsa, l'8 agosto scorso, della manager Daniela Donati, il Comune perde un altro insostituibile collaboratore, Giacomo Boldrini, geometra storico dell'ufficio Lavori pubblici. A 57 anni, gli ultimi due passati a lottare contro un tumore al cervello, Boldrini non ce l'ha fatta ed è morto ieri mattina verso le 4 nella sua casa di Treggiaia. Originario di Treggiaia, Boldrini era uno dei pilasti dell'ufficio. Entrato in Comune una quarantina d'anni fa, ha seguito tutti i più importanti progetti che hanno disegnato la città, mettendoci anima e cuore, professionalità e dedizione. Uomo riservato, Boldrini. Così lo descrive chi lo conosceva. Durante la malattia aveva chiesto ai colleghi di non andarlo a trovare a casa. Voleva tornare a star bene, riprendere il lavoro al più presto. Così è stato. Dopo aver scoperto il tumore, era stato operato e si era sottoposto a tutte le cure successive tanto che per un periodo sembrava stare meglio ed era voluto tornare a lavoro, rimettendosi all'opera con forza di volontà e rinnovato slancio. «Quando era tornato a lavorare, nonostante la malattia ricordava tutte le partite aperte, come quella del sottopasso di via XIV Maggio, dove ha saputo trovare un equilibrio tra progetto e cittadini - ricorda l'assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Sonetti -. È un momento difficile sono amareggiato. Ho trovato Boldrini nel 1999, quando sono diventato assessore, ed è sempre stato con me. Era uno stretto collaboratore; se tante cose si sono fatte a Pontedera è stato anche grazie alla sua professionalità. Oltre ad essere una perdita umana, la sua scomparsa segna una perdita per l'intera comunità. Esprimo le condoglianze alla famiglia». Boldrini sarebbe andato in pensione fra un anno e mezzo. Lascia la moglie, Gabriella Poggianti, di qualche anno più giovane anche lei impiegata in Comune, e due figlie, Claudia e Chiara, una laureata da un paio d'anni in Ingegneria e l'altra in procinto di laurearsi. «Ci uniamo al dolore della famiglia per la perdita di un dipendente del nostro Comune che ha sempre fatto bene il suo lavoro, senza risparmiarsi», spiega commosso il sindaco Simone Millozzi. I funerali si terranno oggi alla chiesa della Madonna di Ripaia, sopra al cimitero di Treggiaia.
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