La manifestazione
Il liceo non tornerà in centro
Giacomo Pelfer
L'ipotesi bocciata dal piano di fattibilità redatto dalla Provincia di Pisa
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SAN MINIATO. Nell'estate 2008 le rassicurazioni si sprecavano: "Il liceo Marconi tornerà a San Miniato tra cinque anni", ripetevano gli amministratori nei giorni frenetici del trasferimento all'interporto. Pochi ci credevano, consapevoli che quella svolta avrebbe aperto un capitolo nuovo per le scuole sanminiatesi. Oggi, a pochi giorni dall'apertura del quarto anno scolastico all'interporto, le possibilità di un ritorno del liceo nel centro storico appaiono ridottissime. La questione in realtà è più ampia, e investe la progettazione di un polo scolastico del Valdarno, dove inserire un giorno lo stesso scientifico Marconi, ma anche un liceo delle scienze umane insieme ad altri nuovi indirizzi. Una cittadella dell'istruzione che San Miniato vedrebbe bene nel sito del vecchio Marconi, destinato alla demolizione. Tuttavia, lo studio di fattibilità avviato dalla Provincia nel 2009, ha messo in luce problematiche che sembrano chiudere le porte alla soluzione sanminiatese. «Lo studio ha valutato una serie di ipotesi - spiega l'assessore provinciale alla scuola Miriam Celoni -. In teoria il liceo può anche tornare, ma una cosa è certa: tutto quanto a San Miniato non ci sta. Non c'è spazio a sufficienza per realizzare un nuovo scientifico e un liceo delle scienze umane con tanto di laboratori, palestra e biblioteca, senza dimenticare il problema dei parcheggi e la necessità di allargare l'offerta con nuovi indirizzi. Penso, ad esempio, ad un liceo linguistico, ma anche ad un istituto professionale legato al comparto produttivo. La situazione non è più la stessa di qualche anno fa: per il futuro serviranno scuole funzionali, aggiornate, con spazi e strutture adeguati. Anche perché le scuole del Valdarno, in base alle nostre stime, sono destinate a crescere, sia per l'incremento demografico del territorio che per una maggiore forza attrattiva». Una delle possibilità, spiega l'assessore, sarebbe quella di portare a San Miniato solo una parte del futuro polo scolastico. In alternativa, il terreno del vecchio Marconi potrebbe essere utilizzato dall'Itc Cattaneo. «Perché anche il Cattaneo è una scuola in espansione - ricorda Celoni - che ha bisogno di nuovi spazi e di un impianto sportivo». Quasi sicuramente, quindi, la cittadella scolastica del Valdarno dovrà trovare una nuova collocazione. «Anche a livello economico - prosegue l'assessore - è chiaro che costruire una struttura in piano anziché in collina è decisamente più conveniente. E questo, visti i tempi, è un altro elemento da tenere in considerazione. Senza dimenticare i tagli al trasporto pubblico, che sarà sempre più difficile garantire: è giusto, quindi, ascoltare il parere degli altri Comuni della zona, perché la scuola è un servizio ai cittadini, e anche i loro studenti dovranno potervi accedere con facilità». Nel breve periodo, però, si dovrà innanzitutto decidere che fare dei due licei delle scienze umane presenti sul territorio, a cominciare dal Carducci, che riparte a settembre senza la prima, con il rischio di ritrovarsi la prossima estate con appena quattro classi in tutto. L'ipotesi è quella di un trasferimento all'interporto con accorpamento al Marconi. Ipotesi che l'assessore Celoni conferma: «Ci lavoreremo nei prossimi mesi - dice -. Comprendiamo le preoccupazioni di San Miniato, però credo che una scelta vada presa. Non possiamo tutti gli anni lasciarsi andare agli eventi».
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