La manifestazione
Fondamentali nuove e più pragmatiche politiche di promozione e di valorizzazione, anche in forma aggregata
Un piano per salvare il commercio
Cini: «Il Comune apra un tavolo di confronto sui problemi della categoria»
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PONTEDERA. Un tavolo di confronto sui problemi del commercio in città. È la proposta che Confcommercio formula all'amministrazione comunale. «Da qualche tempo - spiega Sandro Cini, responsabile dell'associazione di categoria per la zona della Valdera - si è aperta una riflessione sul commercio a Pontedera. Il commercio è il settore che da oltre tre anni paga maggiormente la crisi economico-finanziaria internazionale che si è abbattuta sull'Italia, paga il drastico ridimensionamento del potere d'acquisto delle famiglie, paga per l'incremento delle tasse locali, dei tempi-costi della burocrazia e dei balzelli di ogni tipo, compreso un sistema di accertamenti più simile ad uno stato di polizia che ad un paese democratico, paga i costi di affitto, che arrivano ad assorbire anche un quinto dell'intero fatturato, paga per l'aumentato ricorso ai debiti, consentito a sempre meno esercizi commerciali, e per i tassi di interesse in crescita esponenziale. Crediamo tuttavia che riproporre le solite formule sia un esercizio che rischia di non generare più gli effetti sperati. In particolare dovremmo interrogarci, al di là dei saldi attivi fra aperture e chiusure, sulla vita media dei negozi, sul perché il commercio troppo spesso diventa una sorta di attività "rifugio", sui motivi per cui i negozi di franchising subentrano in maniera massiccia ad esercizi commerciali storici, sul fatto che spesso ad un negozio di vicinato si sostituisce una attività artigianale di carattere alimentare». Secondo la Confcommercio della Valdera sono fondamentali nuove e più pragmatiche politiche di promozione e di valorizzazione, anche in forma aggregata, che sfruttino le nuove conoscenze (per esempio internet, le vetrine virtuali, ecc.), migliorando al contempo le politiche attivate dai "Centri commerciali naturali", che spesso risultano superate e non in grado di esprimere appieno le potenzialità degli stessi. «A Pontedera - prosegue Cini - la collaborazione tra associazioni imprenditoriali e amministrazione comunale ha dato, in questi anni, buoni risultati, in termini di visibilità e di allargamento delle zone a densità commerciale, oltre il corso. Crediamo che uno degli elementi fondamentali che possano ridare lustro al commercio sia proprio la qualità, in termini di prodotto e di professionalità. Molte attività commerciali storiche soffrono di un adeguato ricambio generazionale, sul quale è necessario intervenire con una adeguata offerta di formazione, assistenza e consulenza, consapevoli che un prodotto di qualità è sempre competitivo. Oltre a tutte le difficoltà, è necessario continuare sulla strada tracciata e per questo proponiamo all'amministrazione comunale un tavolo di confronto per affrontare le questioni del commercio, compresi tariffe, piani commerciali e sostegno alle imprese, ricordando che l'equilibrio raggiunto tra grande distribuzione e negozi di vicinato è frutto anche di questo rapporto. Per il bene del commercio e dell'intera città, perché da momenti di crisi possano nascere nuove opportunità per tutti».
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