Attenzione
Si parlerà di lavoro, economia e scuola. Ma anche di storia locale, facendo rivivere Il Piaggista
Pd, festa per riflettere sulla crisi
Partita la kermesse allo Sporting: saranno 13 giorni di dibattiti
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PONTEDERA. E' iniziata ieri, allo Sporting club Vasco Gronchi in zona scolmatore, la Festa del Partito democratico di Pontedera. La manifestazione, gestita dai volontari, si protrarrà per 13 giorni e si concluderà giovedì 8 settembre. Lungo tutto il percorso avrà spazi per la musica, il ballo, il buon cibo e soprattutto per l'approfondimento politico e culturale. Molto spazio sarà dedicato ai dibattiti politici, con esponenti del partito locali e nazionali che si confronteranno su temi specifici: lunedì si parlerà di immigrazione, con la presentazione del libro "Sparategli: nuovi schiavi d'Italia" di Jacopo Storni e la partecipazione al dibattito del vicesindaco Massimiliano Sonetti e di Dia Papa Diema, ex presidente del consiglio comunale degli stranieri; martedì 30 si parlerà di economia e fabbriche, con la partecipazione del deputato Stefano Fassina, responsabile nazionale Economia e lavoro del partito, del sindaco Simone Millozzi e di Lucia Curcio, capogruppo del Pd al consiglio comunale; mercoledì 31 si discuterà di scuola con i comitati di difesa della scuola pubblica, l'assessore comunale all'istruzione Liviana Canovai, Daniela Pampaloni, responsabile scuola del Pd provinciale, e Alessia Telese, segretaria dei Giovani democratici di Pontedera. Poi toccherà ai giovani: giovedì 1º settembre il progetto "Giovani sì" della regione con Matteo Trapani, responsabile provinciale dei Giovani democratici, e Matteo Belli dei Giovani democratici di Pontedera; venerdì 2 interverranno per parlare di giustizia sociale il deputato Luigi Bobba, responsabile nazionale del Pd per il "progetto sussidiarietà", e Matteo Franconi, assessore alle politiche sociali del comune di Pontedera. Il 6 settembre si torna a parlare di economia, con un dibattito incentrato sulle imprese locali a cui prenderanno parte il deputato Paolo Fontanelli, già sindaco di Pisa dal 1998 al 2008, Stefano Tognarelli, assessore alle attività produttive del comune di Pontedera, Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil e Andrea Zavanella, presidente provinciale della Cna; mercoledì 7 agosto ci sarà un dibattito sui costi della politica con Davide Zoggia, responsabile nazionale degli enti locali del Pd, la deputata Maria Grazia Gatti, Antonio Mazzeo, responsabile provinciale dell'organizzazione del Pd, il presidente della provincia Andrea Pieroni e Marco Papiani, assessore al bilancio del comune. La serata finale sarà dedicata a un dibattito sui diritti delle donne, con la presentazione del libro "Care Ragazze" dell'europarlamentare del Pd Vittoria Franco e la partecipazione di Olivia Picchi, segretario provinciale del Pd, Nicoletta Dentico, del comitato "Se non ora, quando?", Grazia Mancini, segretaria della sezione Pd Sud Ferrovia, e della professoressa di linguistica presso l'Università di Modena Cecilia Robustelli. «Per noi è qualcosa in più di una festa, è una tradizione storica importante. Siamo riusciti a rilanciare lo scorso anno un evento politico e popolare che mancava in città dal 1997, con un successo di pubblico oltre le aspettative che cercheremo di bissare quest'anno - si auspica Antonio Pasquinucci, segretario pontederese del Pd - Abbiamo deciso di concentrarci sul lavoro, costruendo dei momenti di riflessione sulle condizioni del lavoro e delle imprese in questa difficile situazione economia. Saranno dibattiti che si svolgeranno senza demagogia o populismo, come è nel costume del nostro partito. Si tratta di un momento pesante non solo per l'economia, ma anche per gli spazi di agibilità democratica. Una crisi economica e morale. Ho visto tanti militanti rinunciare alle ferie per venire a dare una mano al partito. Tutto ciò riempie di fiducia e fa ben sperare sul futuro del partito e del paese. Ci sarà anche spazio per ricordare la storia del mondo del lavoro in città, visto che abbiamo iniziato da tempo un progetto di ricostruzione storica riordinando i vecchi numeri de "Il Piaggista" e ricordando lo "scioperone" di Pontedera nel 50º anniversario".
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