Il Tirreno

Pontedera

All'Iti la scuola è già iniziata

Paola Silvi
Pierluigi Robino
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Pierluigi Robino

Da ieri i primi test di riparazione: impegnato uno studente su tre

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 PONTEDERA. Sono oltre 700, tra i licei e i tecnici cittadini. E' la carica dei "rimandati a settembre". L'esercito degli studenti delle scuole superiori che negli scrutini di giugno, hanno avuto qualche insufficienza. E che dovranno dimostrare di aver colmato le lacune superando gli esami previsti, in modo da guadagnarsi il diritto di tornare sui banchi con gli stessi compagni di sempre. Impegnati fin dalla fine delle lezioni con i corsi di recupero organizzati da ogni singolo istituto, molti hanno riaperto i libri e stanno sudando le fatidiche sette camicie per la ripassata conclusiva. I talloni di Achille più diffusi? I soliti latino e matematica. I primi in assoluto ad iniziare le temute prove sono stati gli studenti dell'Iti Marconi che da ieri mattina, dita incrociate e calcolatrice alla mano, si sforzano di risolvere i quesiti dei compiti. Al Fermi invece il tour de force partirà da lunedì mentre il resto delle scuole pontederesi ha optato per concentrare le verifiche nella prossima settimana, dall'1 al 6 settembre. Un'estate a metà, dunque, per questi adolescenti che, tra una vacanza al mare e un giro con gli amici, hanno dovuto anche mettersi a studiare per recuperare i debiti. «Ne abbiamo 221 - spiega il preside dell'Iti Pierluigi Robino - su un totale di 800 iscritti. Al biennio i ragazzi hanno più difficoltà con la matematica. Molti giudizi sospesi del triennio invece sono nelle materie di indirizzo, come tecnologia o elettronica».  Già, "in sospeso". É questa la corretta dicitura per chi non è riuscito a strappare il 6, secondo le leggi del 2007 che, di fatto, hanno ripristinato i vecchi esami di riparazione. «I nostri non raggiungono il 10% e il trend è in calo rispetto all´anno scorso», dice soddisfatta Luciana Rocchi, dirigente del liceo XXV Aprile. «Merito del riorientamento che facciamo durante l´anno, una sorta di sportello didattico che strada facendo monitora e interviene per risolvere i problemi alla radice. Ma anche il numero dei bocciati è stato minore».  E così se in molti hanno dovuto fare i conti con equazioni e sistemi, nella hit parade delle materie più ostiche, compare anche l'inglese. La lingua di Shakespeare miete vittime, manco a dirlo, soprattutto al Montale. «Contiamo all'incirca 200 alunni rimandati - specifica la preside del linguistico Renella Bandinelli - ma in genere quasi tutti riescono a farcela iniziando la nuova avventura scolastica con la mente allenata dopo un bel ripasso». Ci sperano davvero anche i 187 studenti dell'Itcg Fermi e gli 80 dell'Ipsia. Per loro e per i colleghi che andranno agli esami di riparazione non ci sono più scuse.  L'ultima chance da prendere al volo è servita. Tant'è che le segreterie hanno programmato una fitta tabella di marcia. Perché ai sospesi si aggiungono anche le prove di idoneità e di integrazione dedicate a chi ha deciso di cambiare scuola o di riprendere gli studi interrotti.

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