Sicurezza
Industrie Toscane, salvi 136 posti
Andreas Quirici
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Operai allesterno della Piaggio; per molti di loro ci sono settimane di cassa integrazione Sarà riavviata la produzione della commessa Piaggio
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PONTEDERA. L'operazione di salvataggio dei 136 lavoratori di Industrie Toscane sta giungendo in porto felicemente. Antonio Nazaro, curatore fallimentare nominato dal tribunale di Pisa nella vicenda del fallimento di Tecnocontrol, ha annunciato che le maestranze saranno fatte rientrare a lavoro in esercizio provvisorio. Probabilmente questo avverrà negli stessi capannoni e con i macchinari che utilizzava la ditta pontederese. Lunedì il commercialista pisano depositerà l'istanza di autorizzazione al giudice delegato ed entro la prossima settimana sarà riavviata la produzione. Un happy-end atteso da giorni dagli operai coinvolti in una vicenda legata essenzialmente aI problemi societari di Tecnocontrol, che deteneva la commessa di fornitura a Piaggio ma che veniva prodotta da Industrie Toscane con un contratto di appalto. Il nome con cui l'impresa riaprirà i battenti è ancora top secret, ma stando a quanto dichiarato dal professionista, l'operazione può dirsi cosa fatta. «Nelle prossime ore ratificheremo gli accordi e stabiliremo tutti i dettagli - spiega il curatore fallimentare - ed è l'elemento più importante di tutta questa vicenda. Fin dall'inizio, infatti, ci siamo posti l'obiettivo di salvaguardare il valore dell'azienda e delle maestranze. Con questa soluzione siamo riusciti a ottenere quel che volevamo». Secondo quanto appreso, sarebbe stata raggiunta anche l'adeguata copertura finanziaria per avviare la produzione che permetterà di coprire i costi di acquisto dei materiali e per pagare gli stipendi che i lavoratori di Industrie Toscane non percepiscono da giugno. Una soluzione i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni, ma che per adesso può rappresentare una boccata d'ossigeno per gli stessi operai e anche un segnale molto importante e positivo per il territorio. La commessa realizzata da Industrie Toscane, infatti, sta alla base della produzione di Piaggio. Il blocco produttivo dello scorso luglio ha infatti messo in difficoltà l'azienda della Vespa obbligandola a chiudere in anticipo e a riaprire dovendo fare ricorso alla cassa integrazione. Gli operai ex Industrie Toscane ripartiranno proprio dalla fornitura a Piaggio, la cui commessa sarà gestita verosimilmente dallo stesso curatore fallimentare, così come tutto l'andamento dell'azienda che al momento non ha ancora un nome. Da capire, adesso, le mosse che la proprietà di Tecnocontrol e di Industrie Toscane intenderà prendere. Nelle ultime ore, infatti, era giunta notizia che l'impresa di Pontedera, fornitrice di Piaggio, aveva intenzione di riaprire proprio lunedì, con l'obiettivo di rendersi autonoma rispetto ai soldi ricavati dalla commessa di Piaggio affidata a Tecnocontrol. La soluzione della vicenda, così come raccontata da Nazaro, apre scenari che al momento sono difficili da ipotizzare. Forse già oggi il curatore fallimentare incontrerà gli operai di Industrie Toscane e probabilmente anche i segretari provinciali delle quattro sigle sindacali che avevano richiesto di effettuare una riunione sulla vicenda. «Ho aspettato prima di incontrare i lavoratori e i loro rappresentanti - ha spiegato Nazaro - perché volevo avere elementi sicuri e concreti in mano, in modo da spiegare esattamente quel che volevamo mettere in pratica per trovare una soluzione positiva a questa difficile situazione».
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