Sicurezza
Accolte le 11 sezioni della materna
Emilio Chiorazzo
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Davide Turini Regione e Comuni mettono i soldi per i 279 bambini rimasti senza posto
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PONTEDERA. Dove non può lo Stato, arriva il territorio. È accaduto già per due anni di seguito, succederà ancora: grazie a un sostanzioso contributo della Regione e all'impegno finanziario dei Comuni, tutte le sezioni della scuola materna che erano state richieste sono state accolte. Sono 11: le otto che già erano state finanziate lo scorso anno e altre 3, nuove, a Ponsacco, Terricciola e Capannoli. Risultato: i 279 bambini che erano rimasti senza posto potranno frequentare senza problemi la materna. Le famiglie degli esclusi avevano già ricevuto la lettera, prima di andare in ferie. «Suo figlio non ha avuto il posto a scuola», diceva. Qualcuno ha protestato. Le mamme di Madonna dei Braccini avevano sollevato la questione già a giugno. Avevano appeso striscioni e fatto volantinaggi in molte occasioni. La risposta della Regione è arrivata ora. Anzi, sarà ufficiale, dopo il consiglio di lunedì prossimo. Ma all'Unione della Valdera, sono certi. I finanziamenti vengono confermati: addirittura aumentati, rispetto ai 399mila euro dell'anno scorso. E poi c'è il contributo chiesto ai Comuni. Metteranno l'8%. Le sezioni si faranno, le famiglie interessate non dovranno più cercare soluzioni alternative. «Quelle sezioni - spiega Davide Turini, sindaco di Santa Maria a Monte ma responsabile del settore scuola per l'Unione dei Comuni - erano scoperte dai finanziamenti ministeriali. Regione e Comuni ci hanno messo i soldi e adesso possiamo accogliere quei quasi trcento bambini che, altirmenti, erano rimasti fuori». La novità, quest'anno, è il contributo delle amministrazioni locali. L'otto per cento. «Che - sottolinea ancora Turini - mettiamo volentieri, ma non senza sacrificio, visto il momento che gli enti locali stanno vivendo. Una cosa è certa: questo renderà rigidi i nostri bilanci. E chiederemo uno sforzo a tutti. Mettiamo la scuola tra le priorità, ma non possono farsi carico di questa vicenda solo le famiglie interessate, lo sforzo dovrà coinvolgere ogni cittadino». In altri termini i Comuni per mantenere queste sezioni dovranno ridurre qualche altro servizio (o aumentare le entrate). Intanto dal 29 - data in cui si conoscerà anche l'entità del finanziamento - le amministrazioni cominceranno a lavorare sulla questione logistica, e sulla ripartizione delle risorse.
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