Il Tirreno

Pontedera

L’allarme della Cgil: «La scuola è nel caos, sta scoppiando una vera e propria guerra tra poveri»

La supplenza? Un miraggio

Paola Silvi

Con le nuove immissioni in ruolo, precari storici a rischio

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Da una parte le assunzioni con il Ministero che deve scegliere da quali liste attingere, dall'altra le sostituzioni. A chiudere il cerchio decine di docenti e collaboratori scolastici. È ancora bagarre sulle immissioni in ruolo nella scuola. Una guerra di tutti contro tutti con i precari storici che rischiano di non avere più nemmeno una supplenza annuale.  A lanciare l'allarme è lo stesso personale amministrativo e tecnico precario che sottolinea l'assurdità della situazione. «Di fatto, sono previste 198 assunzioni in ruolo di collaboratore scolastico - si legge in un documento - 40 assunzioni in ruolo di personale amministrativo e 16 assunzioni in ruolo di personale tecnico. Apparentemente è un bel risultato. Ma solo apparentemente. Si ottiene la copertura dei posti vacanti (che sono, ad oggi, 55), ma si crea un bel gruppo di precari, che lo sono ormai da quasi dieci anni, i quali non solo non avranno il tanto agognato, sospirato e meritato ruolo, ma neppure una supplenza annuale».  E il meccanismo alla base della questione è paradossale: «Il Ministero, in un momento di forti tagli agli organici, ha deciso di fare la più massiccia immissione in ruolo mai ricordata. Qualche giorno fa i sindacati (Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda) e l'Aran hanno firmato un accordo con cui sono state "rimodulate le posizioni stipendiali", in parole povere i precari "stabilizzati" accetteranno un contratto con cui vengono bloccate le loro retribuzioni per otto anni (anziché due come nel vigente contratto collettivo nazionale di lavoro) con una perdita salariale per sei anni che varia da un minimo di 1.881,12 euro per i collaboratori scolastici ad un massimo di 2.438,94 euro per gli assistenti amministrativi, secondo i dati diffusi dal sito di Cgil scuola. Oltre a questo - aggiunge il personale precario - c'è stata una manovra dell'ultimo momento, cioè la proroga delle graduatorie della mobilità professionale anche per l'anno scolastico 2011/2012: collaboratori scolastici con contratto a tempo indeterminato saranno riqualificati come assistenti amministrativi. Questo taglia ancora, nella sola provincia di Pisa, altri 12 posti ai supplenti storici».  Per dirla con le percentuali, il 40% dei posti disponibili sono stati ricoperti attingendo al bacino dei concorsi interni e delle riqualificazioni professionali. «Con le progressioni di carriera - spiega Gabriella Bresci, del settore scuola della Cgil - parte dei precari, tra ruoli e supplenze, sono esclusi. Ancora una volta il mondo della scuola è nel caos. Non ci sono linee guida chiare da seguire e sta scoppiando una guerra tra poveri».  Il risultato è che 31 persone, con famiglie alle spalle, saranno a casa dal primo giorno del prossimo anno scolastico e dovranno solo sperare in qualche supplenza breve.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa