Gioco
Il consiglio del fioraio: «Innaffiare con i liquidi di cottura e a piccole dosi»
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VOLTERRA. Le alte temperature estive e il divieto di annaffiare piante e giardini con l'acqua potabile rischiano di creare danni irreversibili alla flora di chi ha il pollice verde ma non dispone più di una fonte d'acqua. Come si può, dunque, continuare ad avere un giardino in buone condizioni senza trasgredire l'ordinanza comunale? «Avere un giardino e non poterlo annaffiare di questo periodo è un grosso problema. Il verde necessita per sua stessa natura di acqua, tanta acqua», spiegano dalla "Fioreria del Ponte" di Pontedera. Le persone devono farsi furbe e cercare di riciclare quanta più acqua possibile. Ad esempio l'acqua di cottura, specie quella in cui si cuociono le verdure, una volta raffreddata può essere utilizzata tranquillamente per piante e giardini». Piccoli accorgimenti, necessari ora più che mai per preservare le risorse del nostro ecosistema. «Non servono grandi innaffiature una volta al giorno, quanto piuttosto varie piccole innaffiature nel corso di una giornata, al fine per mantenere intatta l'umidità delle nostre piante». G.P.
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