Trasporti
Ecco perché mi incateno
Protesta choc di Ulivieri alla Federcalcio
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SAN MINIATO. Dalla città della Rocca a Roma per chiedere giustizia. Renzo Ulivieri, sanminiatese, presidente degli allenatori, da ieri sera è incatenato al palazzo della Federcalcio a Roma. Indosso solo la tuta della Nazionale, alla caviglia destra la catena comprata il giorno prima, un sacco a pelo per passare la notte. Le ragioni del suo gesto, deciso il giorno dopo del suo ritorno dall'Inghilterra, riguardano 5mila e 600 allenatori che rischiano di non poter allenare. «Sta passando sotto silenzio il fatto che è stata tolta l'obbligatorietà del patentino d'allenatore per prima e seconda categoria e juniores», spiega Ulivieri. «Visto che sembra ci sarà lo sciopero dei calciatori di Serie A, io gioco d'anticipo e comincio con uno sciopero della fame». Il coordinatore del circolo Sel di San Miniato ieri in tarda serata è stato raggiunto dal presidente della Figc Abete che ha cercato di convincerlo a desistere, ma senza risultati. «Non so dove porterà questo gesto - spiega -. Andrò avanti, credo, finché morirò». ALTRO SERVIZIO A PAGINA 17
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