Sicurezza
E i prof "inidonei" fanno concorrenza agli Ata
A complicare il quadro ci sono le ultime direttive del Ministero dell'Istruzione
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PONTEDERA. A complicare questo quadro dove il posto fisso diventa sempre più un miraggio, il Ministero torna alla carica e ridefinisce le modalità del collocamento fuori ruolo del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo all'espletamento della funzione docente, ma idoneo ad altre mansioni. Alcuni professori, con certificato medico alla mano, possono richiedere di non svolgere le loro funzioni di insegnamento perché inabilitati a farlo. «Di solito sono i problemi di voce o alle corde vocali che obbligano i docenti a spostamenti di ruolo. Non essendo in grado di fare lezione, spesso - continua Gabriella Bresci - vengono indirizzati nelle biblioteche scolastiche e si prendono cura di questi particolari settori». Ma se questi trasferimenti sono un diritto, di fatto mettono in difficoltà altre categorie. Nei numeri, queste trasformazioni si traducono, nella sola provincia di Pisa, in 12 posti di assistente amministrativo e un posto di assistente tecnico che vengono "accantonati" per questo personale che da anni è collocato fuori ruolo. Così, una dozzina di questi docenti, tra i 30 all'incirca presenti sul nostro territorio, non volendo, fa concorrenza al personale Ata che si vede passare avanti questi nuovi colleghi. Ma la querelle tocca anche un altro punto. «Si tratta delle qualifiche professionali», sottolinea Bresci. «Da una parte i docenti, seppur con una laurea, si trovano a svolgere compiti che non conoscono. Dall'altra il lavoro delle segreterie subisce una svalorizzazione implicita come se tutti, da un giorno all'altro, fossero capaci di eseguire con esattezza attività così lontane dai loro studi e dalla loro preparazione». P.S.
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