Sicurezza
A colpi di balestra le contrade si sfidano nella piazza del Comune
Jacopo Paganelli
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PONTEDERA. È dietro l'angolo la 12ª edizione del "Palio città di Pontedera", organizzato dall'associazione "La balestra", sponsorizzato da Ecofor e Geofor, e patrocinato dal Comune di Pontedera. E, come ogni anno, arriverà anche la compagnia dei balestrieri pisani. Una storia che affonda le proprie radici nel lontano 1200, quando a Pisa fu costituito il corpo dei balestrieri. Poi, nel 1348, l'elevazione al rango di compagnia con un diploma della Repubblica. A fronte di un'anzianità quasi millenaria, la compagnia che si esibirà a Pontedera è una delle dodici accreditate in Italia. Un quarto delle quali - Lucca, Volterra e Pisa - si trova in Toscana. La presentazione della kermesse, in programma domenica, è avvenuta nella sala giunta di palazzo Stefanelli alla presenza dell'assessore alla cultura Liliana Canovai, degli organizzatori e del professor Mario Lupi, del centro studi "Andrea da Pontedera". Nella compagnia che si esibirà a Pontedera c'è anche Cristina Baldini, la campionessa italiana di tiro con quest'arma. La quale lancia dardi di 125 grammi a una velocità di ben 150 chilometri all'ora. «L'occasione della manifestazione culturale - spiega Renzo Ciangherotti, dell'associazione "La balestra" - nasce in concomitanza con la pace di Pescia del 1364. Se prima Pontedera era infatti un castello conteso di continuo fra Pisa e Firenze, con questo diploma, invece, la nostra terra poté beneficiare di un ventennio di relativa pace». Tutto questo impegno nella valorizzazione storica del nostro comune (come le gite sul battello e le visite guidate alle antiche mura) rientra nella volontà dell'amministrazione di far capire ai pontederesi che la loro città non nasce con la Piaggio. Ma millenni addietro, come testimoniano anche i recenti ritrovamenti archeologici. «La nostra città si qualifica in pieno come direttrice della cultura», entra nel merito l'assessore Canovai. «Occorre però uno sforzo di coordinamento: bisogna far capire che la storia non è un'entità astratta che vive fuori dalla nostra realtà. La storia siamo infatti tutti noi, come amo ripetere ai miei studenti. E di certo non vogliamo essere una città senza memoria, per citare Ungaretti. Il Comune è in questo senso disposto a mettersi come capofila di una politica culturale che sappia valorizzare a trecentosessanta gradi la nostra identità comunale. E, infatti, ho posto questo obiettivo come stella polare del mio mandato». Parole ribadite anche dal professor Lupi. Il quale dichiara che «è necessario porre all'interno di un unico contenitore tutte le iniziative culturali della città». Il programma dell'evento è assai variegato: si va dal corteo alla gara dei balestrieri. Passando, naturalmente, dalla cena. L'inizio è previsto per le 17 in piazza Cavour. Ci saranno 18 balestrieri gareggianti in coppia, ognuna per le nove contrade in cui è stata divisa Pontedera. «A settembre organizzeremo un tour per guidare i pontederesi a visitare i luoghi che riportano una toponomastica risorgimentale», prosegue la Canovai. La promozione dell'iniziativa del Palio è stata senz'altro favorita dall'affissione di volantini all'interno degli agriturismi della zona, come tiene a precisare Ciangherotti. «Visto il pienone che vi abbiamo trovato, abbiamo ragione di credere che domenica i vacanzieri verranno a Pontedera».
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