Il Tirreno

Pontedera

Si ingolfa il Cup e l'Asl chiama rinforzi

Funziona la squadra speciale, ma a metà mattinata la fila è troppo lunga

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 PONTEDERA. Si sono aperti i cancelli del Cup in via Fleming e la squadra speciale anti-disagi dell'Asl 5 era già sull'attenti. Schierata all'ingresso per prevenire le criticità, distribuire chiarimenti e risolvere gli eventuali intoppi.  Alla guida della task-force la responsabile per la zona della Valdera, Patrizia Salvadori, coadiuvata dal responsabile infermieristico del Lotti Andrea Lenzini, dalla capo-sala Maria Grazia Calvaruso, dalla collega dei distretti di Ponsacco e La Rosa Cristina Berti e dai vari infermieri sparsi in maniera capillare nei locali, pronti a rispondere alle domande dei pazienti.  «Abbiamo creato un punto d'accoglienza per seguire le persone passo passo. Ringrazio tutti - dice Salvadori - per la collaborazione e la professionalità». Ma anche gli utenti hanno fatto la loro parte. «Si sono dimostrati disponibili». Anche quando, nelle prime ore della mattinata, si è formata una fila piuttosto consistente. Con qualche sbuffo e ansia diffusa.  «Per questo avevamo chiamato a supporto anche persone da altri distretti per incrementare l'attenzione agli utenti - spiega il direttore amministrativo Maria Letizia Casani - e tutto si è risolto nel giro di poco». Il resto della mattina è trascorso tra chi si avvicinava per ricevere delucidazioni sui moduli da compilare, chi chiedeva informazioni sull'aumento del venti per cento del costo della visita per la patente. Chi cercava conferme sulla sua esenzione e chi, come una coppia francese, non ha avuto problemi a prenotare l'esame necessario.

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