Il Tirreno

Pontedera

Quest’anno (dal 6 all’8 settembre) la formula si presenta rinnovata

Marsico, Tesarollo e Rossi: il tris vincente per "Staffoli'n jazz"

Angelo Scaduto presidente della Pro loco di Santa Croce
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Angelo Scaduto presidente della Pro loco di Santa Croce

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 SANTA CROCE. C'è anche Villa Pacchiani nel programma 2011 di Staffoli'n Jazz. I locali del centro polivalente sono stati scelti per ospitare il workshop rivolto a giovani artisti, vera novità dell'edizione 2011 della rassegna, che arriva al quinto anno di vita con una formula completamente rinnovata. A cominciare dallo spostamento da giugno a settembre, con un programma di tre giorni: da martedì 6 a giovedì 8 settembre, per la prima volta anche con il coinvolgimento di Santa Croce, che si affianca da quest'anno al tradizionale palcoscenico staffolese. Alle consuete serate di esibizione, che hanno contraddistinto le prime edizioni, si aggiunge come detto un workshop di studio e approfondimento con tre musicisti di fama internazionale: lezioni di strumento, musica di insieme e jam, sotto la guida di Alberto Marsico per l'organo, Luigi Tesarollo per la chitarra e Gio Rossi per la batteria.  Un salto di qualità importante per una manifestazione che è già tra le primissime rassegne di musica jazz in Toscana. «Da quest'anno abbiamo deciso di cambiare, pensando ad una manifestazione sotto forma di stage, come perfezionamento per giovani artisti», dice Angelo Scaduto, presidente della Pro loco di Santa Croce, che organizza la rassegna insieme all'associazione culturale di Staffoli e all'amministrazione comunale. Al mattino si terranno i corsi di studio nei locali di Villa Pacchiani, seguiti in serata dalle esibizioni dei gruppi: le prime due sere in piazza Garibaldi a Santa Croce, mentre la serata conclusiva, con il concerto finale dei tre insegnanti, sarà ospitata nel tradizionale anfiteatro del parco della Rimembranza di Staffoli. Più che un'innovazione, la nuova formula adottata quest'anno va a rispolverare un progetto pensato fin dall'inizio, come spiega il direttore artistico Samuele Bianchi: «E' così che la manifestazione era stata pensata fin dal primo anno - racconta - ma la proposta non fu accolta. Il progetto è rimasto in un cassetto per quattro anni, e adesso crediamo di essere pronti per il salto di qualità. L'obiettivo è far conoscere e apprezzare la musica jazz, avvicinando la cultura del jazz al mondo giovanile». «Siamo partiti con calma - aggiunge Scaduto - cercando di migliorare e di affermarci di anno in anno. Per la prossima edizione, ad esempio, stiamo già pensando di rivolgere la manifestazione a saxofono e voce».  Le iscrizioni al workshop sono ancora aperte: per informazioni è possibile consultare il sito "staffolinjazz.it", oppure contattare la Pro loco al numero 0571 31101. G.P.

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