Il Tirreno

Pontedera

Le ferie al mare di Daniele, malato di Sla

Stefania, moglie di Daniele
Uno striscione realizzato per un compleanno di Daniele
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Uno striscione realizzato per un compleanno di Daniele

Pur con mille difficoltà è stata possibile una vacanza al Calambrone

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 Daniele ha un grande per il mare e tutto ciò che è acqua. Da quando si è ammalato di Sla è stato per lui impossibile tornare su una spiaggia. Il 29 giugno l'ho portato al Lago Malvaldo qui a Navacchio, con una canna in fondo al sua barella per vedere se riusciva a pescare almeno un pesce e invece niente! Ma è stata una bellissima esperienza anche con un po' di suspence.  Si è rotto il respiratore ma poco dopo era tutto risolto. Con noi c'era il nostro "infermiere di fiducia" ormai amico di famiglia e compagno di gite Federico Stefani. Ora la vacanza al mare. Non è stato facile trovare un posto. Già ad aprile ho girato per tutto il litorale pisano, chiedendo informazioni per ciò che avrei voluto fare. Far vedere il mare a Daniele e stare una quindicina di giorni all'aria di mare con tutta la famiglia sarebbe stata la nostra prima vacanza con tutta la famiglia dopo sei anni. In tanti hanno cercato di scoraggiarmi. La mia ultima chance è stata il Villaggio Solidago, un residence al Calambrone. Mi accolse una ragazza molto disponibile, la signora Benedetta, che subito mi portò a far vedere la sua "unica possibilità" come mi disse lei. Arrivai a casa domandai a Daniele se avrebbe fatto questa avventura con noi e la sua risposta fu sì.  L'organizzazione non è stata semplice. L'Adi mi ha garantito il servizio anche al mare, e ringrazio il primario Angela Gioia. Per l'ossigeno ho parlato con il direttore di Medigas che mi ha coperto il servizio tranquillamente con le due bombole come sempre. Anche se Daniele respirava talmente bene che non ne ha avuto bisogno solo in alcuni momenti e di questo ne siamo felicissimi e nello stesso tempo stupiti. Per quanto riguarda le sedute di fisioterapia, ringrazio la direttrice dottoressa Laddaga. Grazie anche alla Misericordia di Cascina, a Lorella e Daniele. Inoltre devo ringraziare di cuore tutta la rianimazione il primario dottor Malacarne che deve sopportare tutte queste mie pazzie, e che con la sua calma riesce a mandarmi dei segnali di tranquillità anche per telefono, la dottoressa Marzia Corini, la nostra compagna di viaggi.  Ringrazio anche gli amici che mi hanno aiutato nel "trasferire" la mia casa al mare. Grazie a Rosaria e Angelo, Samuele e Chiara e Andrea. In questa occasione però devo anche ringraziare di cuore il mio babbo e la mia mamma, che nella nostra assenza da casa mi hanno aiutato ad imbiancarla tutta ed a rivedere tutto ciò che ne aveva bisogno. Grazie allo staff della Filarmonica Puccini che mi ha prestato il furgone per i viaggi al mare. È stata una bellissima esperienza. Daniele respirava benissimo, senza ossigeno, ha potuto vedere i fuochi d'artificio nella sera del 15 agosto ed è stato felicissimo.

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