Il Tirreno

Pontedera

Il rilancio di Villa Pacchiani

Giacomo Pelfer
Villa Pacchiani
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Villa Pacchiani

Il legame tra arte e residenza tra gli obiettivi della direttrice

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 SANTA CROCE. Avvicinare gli artisti alla comunità. Da una parte quelli originari della zona, "stranieri" in patria, spesso semisconosciuti nel proprio luogo d'origine. Dall'altra quelli che niente hanno a che vedere con Santa Croce, ma che arrivano sul territorio per imparare a conoscerlo attraverso le indicazioni di chi ci vive. In pratica, stabilire un legame tra arte e residenza. E' questo l'obiettivo primo nel programma di Villa Pacchiani, con il nuovo centro polivalente affidato dal dicembre scorso a Ilaria Mariotti, pisana, da sempre grande ammiratrice di Villa Pacchiani e oggi direttrice della struttura.  «Un luogo fantastico - dice - come ce ne sono pochi in Italia. Un luogo dove condividere esperienze, dove conoscere e dialogare con gli artisti». Un'iniziativa importante, in questo senso, si aprirà nel prossimo autunno con un progetto sostenuto dalla Regione e denominato "A passo uno. Stare nei luoghi": un artista estraneo al territorio, il milanese Luca Bertolo, arriverà di tanto in tanto a Santa Croce per imparare a conoscerla attraverso il dialogo con i suoi abitanti. «L'idea è quella della residenza - spiega Mariotti -: capire cosa i residenti riescono a trasmettere della propria città a chi arriva da fuori. L'artista deve capire cosa è importante dialogando con chi ci vive, e poi realizzare una mappatura. Alla fine sarà lui a decidere cosa realizzare in base alla propria esperienza. Non c'è niente di costruito».  Un progetto innovativo, che rientra nello sforzo per avvicinare l'attività di Villa Pacchiani alla comunità di cui è espressione. «Non a caso - dice la direttrice - ho iniziato a dicembre con una mostra legata ad una cena, aprendo Villa Pacchiani per un'esperienza di condivisione». Importante poi l'iniziativa "Così lontano così vicino", che ha coinvolto gli artisti Gianluca Sgherri di Santa Croce e Enrico Vezzi di Ponte a Egola. «Artisti che solo raramente gravitano in questa zona - spiega Mariotti - e che altrove sono molto più conosciuti. L'obiettivo era farli conoscere all'interno della propria comunità». Tra le iniziative in cantiere, invece, tornerà a dicembre il Premio biennale per la grafica (sesta edizione), al quale si affiancherà una mostra che esporrà alcune delle oltre 3.500 opere di grafica raccolte nelle passate edizioni.  «Vogliamo legare l'attività del centro al suo territorio - aggiunge l'assessore alla cultura Mariangela Bucci -, e credo che ci stiamo riuscendo con un certo successo. Villa Pacchiani vive una sorta di paradosso: attrae a Santa Croce persone che arrivano da molto lontano, ma non è ancora pienamente conosciuto dai santacrocesi, che spesso continuano a considerarla troppo distante dal centro».

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