La manifestazione
Fuggono due profughe nigeriane
Sabrina Chiellini
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Linterno del Politeama e sotto un arrivo di profughi nelle nostre zone Sul loro allontanamento l'ombra del racket della prostituzione
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CASCINA. Due delle quattro nigeriane arrivate a Cascina come previsto dal piano provinciale e della Regione sull'accoglienza ai profughi provenienti dalla Libia si sono già allonatanate. Ventenni che, secondo quanto da loro dichiarato, lavoravano in Libia. Probabilmente la loro storia è ben diversa. E il piano degli aiuti umanitari potrebbe essere diventato un modo per facilitare il loro arrivo in Italia. Ventenni, nigeriane. Facile intuire la strada che prenderanno. È forte il sospetto che le due giovani avessero contatti nella zona o comunque nel nostro Paese e che siano già state inserite nel mondo dello sfruttamento della prostituzione. I carabinieri stanno indagando. Le quattro immigrate, arrivate a Viareggio e una volta identificate inviate a Cascina, hanno trovato un'accoglienza organizzata nei giorni di Ferragosto in collaborazione tra l'amministrazione comunale e la Pubblica assistenza. Le migranti il 14 agosto sono arrivare a Lampedusa, il 19 a Cascina. Ieri mattina le prime due si erano già allontante. E le ragazze rimaste, vuoi per timore vuoi perché potrebbero prendere la stessa decisione, non hanno saputo aiutare chi cercava di saperne di più sulla "fuga" delle due clandestine che seguendo il programma di accoglienza avrebbero potuto avere una serie di aiuti per intregrarsi (nel kit che i profughi ricevono c'è pure un cellulare). Se la Regione non metterà un freno o rivedrà i programmi di accoglienza ai profughi Cascina ben presto si troverà nella condizione di accoglierne altri. In base al numero dei residenti la Provincia ne ha assegnati circa 40 alla cittadina del mobile che pure non ha le strutture adatte per ospitarli. Il centro di accoglienza per extracomunitari a Titignano nel corso della scorsa legislatura è stato chiuso e ha perso la sua naturale vocazione. È diventato un "tetto" per affrontare il problema della casa di famiglie alle prese con lo sfratto. È probabile che la nuova giunta decida di ripristinare il centro di accoglienza così da tamponare eventuali emergenze immigrati.
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