Il dolore
Al Niccolini la lingua tedesca è a rischio
Dagli uffici scolastici arriva il no alla costituzione della prima classe
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VOLTERRA. Ancora tagli e incertezze per la scuola di Volterra. Nelle scorse settimane, dopo un lungo braccio di ferro che ha visto come protagonisti l'amministrazione comunale e i genitori da una parte e le istituzioni scolastiche provinciali e regionali dall'altra, erano state sventate le soppressioni di due prime al Carducci e alla scuola media di Saline. Ora l'attenzione è concentrata sull'istituto tecnico commerciale Niccolini, dove l'insegnamento della lingua tedesca rischia di scomparire. Lo scorso anno, infatti, era saltata la classe prima dell'indirizzo commerciale in cui si insegnava tedesco. I genitori e l'amministrazione comunale speravano in una riattivazione della classe quest'anno, ma dagli uffici scolastici provinciali e regionali è arrivata, per il momento, una risposta negativa. Il Niccolini continua a conservare delle sezioni in lingua tedesca ma, senza l'attivazione di una classe prima, rischiano di andare in esaurimento nel giro di pochi anni. Sarebbe una perdita rilevante per il turismo del volterrano, che perderebbe dei ragazzi formati per la ricezione dei turisti tedeschi, da sempre tra i più fedeli clienti della zona. «La delusione è grande, perché rischiamo di perdere una tradizione consolidata negli anni. Il Niccolini è all'avanguardia per l'alternanza tra scuola e lavoro: molti studenti, d'estate o alla fine del percorso scolastico, entrano immediatamente nel mondo del turismo della zona, in cui la conoscenza del tedesco è fondamentale. Insomma, avere un istituto di questo genere nel territorio del nostro comune era un vanto - afferma Lilia Silvi, assessore comunale all'istruzione -. Sul Carducci e su Saline abbiamo trovato delle istituzioni scolastiche regionali estremamente corrette, con cui siamo riusciti a trovare un accordo che prevede la salvaguardia delle sezione anche grazie ad un contributo economico da parte del Comune. Nel caso del Niccolini penso che ci siano poche speranze». Una mancanza che mette in allarme anche le realtà economiche della zona. «Abbiamo avuto dei riscontri negativi anche dagli operatori turistici della zona - continua Silvi -. Ed è comprensibile, visto che nei prossimi anni potrebbe essere più difficile trovare personale qualificato». Preoccupazione e delusione emergono anche dagli insegnanti del Niccolini, alle prese in questi giorni con l'organizzazione del prossimo anno scolastico. «L'insegnamento del tedesco era un progetto in cui credevamo molto, quindi l'amarezza per questa scomparsa è profonda. Purtroppo, la legge ha abolito le classi bilingue in cui la seconda lingua poteva essere scelta dagli studenti, e noi siamo stati costretti a tagliare il tedesco perché il francese ha avuto più richieste. E' un peccato, perché la domanda per la lingua tedesca era stata comunque molto alta - è la posizione del professor Alessandro Togoli, vicepreside dell'istituto Niccolini -. Lo scorso anno avevamo attivato dei corsi pomeridiani di lingua tedesca per supplire alla soppressione della prima. I corsi hanno avuto successo, anche perché prevedevano delle certificazioni di conoscenza della lingua al termine delle lezioni. Speriamo di poter garantire almeno questa opportunità anche per il prossimo anno scolastico». G.P.
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