Il Tirreno

Pontedera

Un ospedalino per i mici randagi

Gi.Pi.
Il manifesto dell’associazione e gatti per le strade
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Il manifesto dell’associazione e gatti per le strade

Il progetto della Gavol aspetta solo una sede

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 VOLTERRA. Un rifugio temporaneo per gatti feriti o in attesa di essere adottati. È questo il progetto del Gruppo Animalisti di Volterra (chiamato più semplicemente Gavol), associazione nata nel 2007 per promuovere e difendere i diritti degli animali nella zona.  Il gruppo ha infatti richiesto nei mesi scorsi all'amministrazione comunale la possibilità di ottenere una sede sociale in città. La risposta da parte del Comune dovrebbe arrivare in tempi abbastanza brevi, entro settembre.  In caso di responso positivo sarà possibile creare una struttura inedita per la zona, una colonia felina che renderà più agevole la cura dei gatti malati e la loro adozione. Non un gattile, dunque, quanto piuttosto un ospedaletto provvisorio in vista di tempi migliori per i mici della zona, che potrebbe azzerare il fenomeno del randagismo felino a Volterra e dintorni.  «Ad oggi è ancora tutto in fieri ed è difficile e prematuro sbilanciarsi sul futuro del nostro progetto - afferma Cristina Ginesi, responsabile della Gavol -. Solo quando avremo una risposta formale da parte del Comune potremo attivarci concretamente e iniziare a realizzare la nostra struttura. Ci sono molti gatti che necessitano di aiuto nella zona e la realizzazione di una struttura del genere sarebbe importantissima».  Il Gavol non ha una sede dove riunirsi e organizzare le proprie azioni e può promuovere le sue attività solo via internet. Tante sono state negli anni le attività meritorie degli animalisti volterrani in difesa degli amici a quattro zampe: dall'agevolazione delle adozioni di cani e gatti attraverso internet alla raccolta di cibo per animali presso i punti vendita commerciali della città. L'ultima iniziativa in ordine di tempo è stata l'installazione a Volterra di distributori gratuiti di sacchetti per raccogliere gli escrementi dei cani, finiti al centro delle polemiche nelle ultime settimane per l'uso "improprio" come buste per congelare gli alimenti che alcuni volterrani paiono farne.  Dallo scorso luglio è inoltre attiva la pagina Facebook dell'associazione, in cui è possibile trovare foto e informazioni sugli animali messi in adozione nella zona.

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