Il dolore
San Marco, si fa avanti una banca
Sabrina Chiellini
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Un momento della protesta dei lavoratori del Grand Hotel San Marco da mesi senza stipendio Avviata una procedura di esecuzione immobiliare per 16 milioni
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CASCIANA TERME. La vendita agli imprenditori russi degli immobili della San Marco Hotels spa, proprietaria sia di villa San Marco a Soiana che del Grand Hotel San Marco a Casciana Terme, diventa fondamentale per il destino della società alberghiera di cui è amministratore unico l'imprenditore Giorgio Nocchi. I russi sono interessati all'affare, disposti a investire milioni di euro, solo se il Comune di Terricciola darà l'ok e le concessioni edilizie alla costruzione del mega villaggio turistico con nuovi 80 appartamenti progettati sulle colline di Soiana vicino all'hotel Villa San Marco. Un nuovo paese e questo preccupa l'amministrazione comunale di Terricciola, anche se il piano regolatore approvato nel 2003 quando era sindaco l'attuale assessore Giacomo Sanavio, prevede l'intervento che ora Nocchi chiede di attuare. Mentre Terricciola prende tempo per decidere - la trattativa con i russi va avanti da circa un anno e mezzo - i creditori, soprattutto le banche, cominciano a farsi avanti con il gruppo che fa riferimento a Nocchi. E il Grand Hotel San Marco, al centro anche di una complessa vicenda giudiziaria dopo che è stato dato in affitto per la gestione ad una società che non ha rispettato gli accordi economici previsti dal contratto, rischia di finire nelle mani dei creditori. La prima a farsi avanti è stata la Cassa di risparmio di Firenze che ha dato avvio ad una procedura di esecuzione immobiliare per recuperare circa sedici milioni di euro intendendo in questo modo rientrare di una parte del debito che la società alberghiera ha nei suio confronti. Il giudice del tribunale di Pisa, ufficio esecuzioni immobiliari, ha ritenuto di accogliere un'istanza di vendita (il pignoramento era precedente al contratto d'affitto del ramo di azienda) dei beni che la società ha a Casciana Terme, vale a dire il Grand Hotel San Marco, albergo a cinque stelle che doveva essere un fiore all'occhiello nella cittadina termale e che invece si è scontrato con mille difficoltà, compresa quella di poter avere l'acqua termale all'interno del complesso alberghiero dotato di un centro benessere. Ha quindi ordinato di procedersi alla vendita dell'hotel di Casciana Terme e ha già fissato la data dell'udienza in cui si terrà l'asta, l'11 ottobre. Il prezzo base per la vendita senza incanto (a trattativa privata) è di 16 milioni di euro, somma che ovviamente potrà versare la stessa Spa che si trova in difficoltà economiche. Se l'asta giudiziaria non adrà a buon fine il 24 gennaio ci sarà quella con incanto. La spa che fa riferimento a Nocchi conta sull'accordo con i russi. E nel frattempo ha presentato una querela per truffa nei confronti della Bellavalle srl, la società che ha preso in affitto la gestione dell'hotel di Casciana contestandole il fatto di non avere rispettato il contratto d'affitto accampando giustificazioni non verosimili. Sull'hotel e su un patromonio immobiliare milionario si intrecciano diverse vicende giudiziarie. Il progetto del villaggio turistico, secondo chi lo propone, porterebbe circa 200 posti di lavoro, rimetterebbe in moto l'edilizia in Valdera, e al tempo stesso consentirebbe di salvare i due complessi alberghieri.
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