Il Tirreno

Pontedera

«Non lasceremo soli i cittadini»

Damone (direttore generale Asl 5): «Siamo pronti alla sfida»

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 PONTEDERA. Un lavoro comune per gestire l'avvento dei ticket e delle nuove tariffe delle visite specialistiche. Da una parte la Regione, dall'altra l'azienda sanitaria locale.  A chiudere il cerchio i farmacisti e le misure messe in atto dall'Asl 5 per ridurre i disagi ai cittadini che dovranno fare i conti con questa novità. «Perché la pratica è sempre molto più dettagliata della teoria e la realtà più difficile da affrontare delle ipotesi sulla carta». Non ha dubbi il direttore generale Rocco Damone che tiene le dita incrociate ma è fiducioso di riuscire nell'impresa. «La sfida è politica e organizzativa ma la macchina aziendale è pronta per mettersi in moto», spiega. Il personale è stato formato e nei punti strategici aumentato. I manifesti appesi e l'unità speciale di crisi, come un gran burattinaio, è stata istituita. «Siamo consapevoli - sottolinea Damone - dell'impatto che la scelta del governo avrà sui cittadini, sul servizio stesso e sugli operatori. Per questo siamo disponibili a collaborare, su ogni fronte, sulle scelte compiute dalla Regione. Il nostro obiettivo è stato quello di darci dei compiti, di non restare con le mani in mano. Gli utenti non dovranno sentirsi soli ad affrontare questi cambiamenti». Le parole d'ordine sono equità e tutela. «Tutti, addetti ai lavori e gente comune - aggiunge - dovranno parlare la stessa lingua. Il sistema è complesso e non possiamo pretendere da subito la massima chiarezza da una parte e la piena comprensione dall'altra. Ci sarà un periodo di tolleranza e piano piano sono sicuro che anche il nuovo tariffario e i ticket rimodulati secondo il reddito diventeranno un'abitudine». Intanto l'Asl 5, con l'attivazione di 3 linee telefoniche, una per ogni Urp della zona, che vanno ad aggiungersi al numero verde della regione, ha già risposto in qualche modo all'imperativo dell'Aduc (Associazione Diritti Utenti e Consumatori) che auspicava chiarezza informativa. «Bisogna fare le cose per bene», si legge in una nota dell'associazione. «Ci riferiamo al numero di telefono 055.4385901 dedicato alle informazioni. Di fatto non esiste perché è perennemente occupato». E altri saranno i problemi da combattere. «Non ci illudiamo - conclude Damone - sappiamo che il momento è difficile ma abbiamo tutte le carte in regola per saper reagire e risolvere, qualora si presenteranno, le criticità».

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