Il Tirreno

Pontedera

Una lunga lista di attività finite all’asta

Alberghi e aziende, quando la vendita si fa col giudice

A sinistra una veduta delle colline pisane ricche di casolari che dovevano diventare strutture turistiche-commerciali. Nell’altra foto l’esterno del palazzo di giustizia di Pisa
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A sinistra una veduta delle colline pisane ricche di casolari che dovevano diventare strutture turistiche-commerciali. Nell’altra foto l’esterno del palazzo di giustizia di Pisa

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 PONTEDERA. Sarà un autunno caldo sul fronte dell'economia locale. E, soprattutto, delle attività economiche che, nei mesi scorsi, hanno dovuto fare i conti con la crisi. Il tribunale di Pisa, nella sezione delle aste giudiziarie, ha un lungo elenco di udienze per la vendita, all'incanto o diretta, di strutture industriali, commerciali e turistiche.  A Fauglia, in località Vallicelle, un albergo finirà in vendita (senza incanto) per un milione e duecentomila euro, per crediti vantati da un istituto di credito. L'udienza, davanti al giudice è prevista per il 23 di settembre.  Stessa sorte toccherà, qualche settimana dopo a una azienda agricola di Volterra. Anche in questo caso il rapporto con una banca, si concluderà davanti al giudice pisano: un milione e 335mila circa l'importo che viene richiesto. In questo caso si procederà alla tradizionale asta. A Ponte a Egola, frazione di San Miniato, è in vendita - attraverso il tribunale - un complesso industriale: servono 2 milioni e 23mila euro.  E, a Vicopisano, nella frazione di Caprona, un altro complesso industriale, sarà "battuto" per recuperare 711mila euro.  Cifre, queste, che sono il termometro di difficoltà finanziarie, spesso legate a doppio filo anche con storie di dipendenti licenziati o messi in cassa integrazione, di produzione che arranca o addirittura cessata.  Per importi inferiori, ma non di certo meno importanti, sono chiamati allo stesso iter giudiziario, piccoli artigiani: a Pontedera, in via Bertelli, un laboratorio artigiano finirà all'asta, l'undici di ottobre, per 124mila euro; a Peccioli, lungo la strada della Fila, un'altra struttura artigianale, lo stesso giorno, sarà "battuta" per recuperare 380mila euro.  E, a Vicopisanoo, in località Noce, ancora un laboratorio artigianale, finisce all'asta, per 369mila euro. Mentre a Buti, nella frazione della Croce, l'asta giudiziaria riguarderà la struttura industriale che era riservata alla cartiera: se ne parlerà il 21 ottobre.  L'udienza servirà a recuperare 548mila euro. Questa la base di partenza dell'asta. Non sono esenti da questo procedimento, neppure i fondi agricoli: nella lista dei primi mesi di questo autunno, ce ne sono segnati a Orciano Pisano (265mila euro), a Orentano di Castelfranco di Sotto e a Perignano).

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