Attenzione
Sarà unosteria moderna: anche modelli stranieri rielaborati con prodotti locali
Un gastropub apre in centro
Giacomo Pelfer
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Donato Galasso titolare del nuovo gastropub Rosso Antico La scommessa imprenditoriale di Donato Galasso
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SAN MINIATO. Dalla ribollita all'hamburger di chianina, dalla pappa al pomodoro al mojito. Tradizioni diverse che incontrano i sapori toscani, modelli stranieri rielaborati con prodotti rigorosamente sanminiatesi. C'è tutto questo nel nuovo locale che da metà settembre aprirà i battenti nel cuore del centro storico di San Miniato, ospitato nei locali dell'ex farmacia Matteucci di via IV Novembre. «Un'osteria moderna», la definisce il suo ideatore, Donato Galasso, titolare della "Galasso Eventi", la società che da anni crea e gestisce i locali di tendenza tra Empoli e San Miniato, anticipando le nuove frontiere dello svago giovanile. Una scommessa quella di Galasso, che ha deciso di puntare sul centro storico con un locale unico nel suo genere, che sfugge ai confronti e alle categorie. «Il modello di partenza è quello del gastropub inglese - ci spiega -, un luogo informale dove si può cenare ma anche trascorrere l'intera serata. Il tutto, però, rielaborato secondo la tradizione francese». Un modello nordeuropeo, quindi, che prende a prestito anche la tradizione spagnola delle tapas, le mini porzioni da utilizzare con i piatti della cucina toscana, senza dimenticare uno sguardo all'usanza tutta statunitense del brunch domenicale. «Manca un locale così - prosegue Galasso - un'osteria dove si mangia in chiave moderna. Un locale che unisce prodotti di qualità a costi contenuti; un luogo accogliente, che non impegna, dove si può venire per mangiare ma anche solo per fare serata. La filosofia è quella dell'accoglienza e della convivialità. Importante sarà anche la musica, che accompagnerà le serate in modo soft, nel pieno rispetto dei residenti». Il locale, che prenderà il nome di "Rosso Antico", sarà aperto tutte le sere dalle 18, più la domenica a pranzo per il brunch. Sarà anche uno dei pochi, a San Miniato, a poter installare tavoli all'esterno. «Spero proprio di non fallirla questa scommessa - dice Galasso -, San Miniato è la mia città, ci tengo. E spero che questa sia la molla per migliorarla. Credo si debba iniziare a pensare questa città come una sorta di salotto eno-gastronomico, risolvendo tanti dei suoi problemi». La scelta di Galasso, del resto, arriva in un contesto tutt'altro che facile per il commercio sanminiatese, almeno per quello tradizionale. «Credo che manchi un ricambio tra i commercianti - sottolinea - oltre ad un progetto chiaro da inserire in un quadro definito. È inutile pensare che tutti i negozi di San Miniato possano sopravvivere: ci sono quelli che già adesso lavorano alla grande ed altri che sono ormai superati. Anche la viabilità e i parcheggi sono problemi secondari: preoccupiamoci intanto di offrire qualcosa di unico e particolare, poi si possono trovare soluzioni temporanee. Potremmo, ad esempio, cercare una collaborazione con la banca per aprire il parcheggio della Fondazione anche durante la settimana, nella sere dal lunedì al venerdì. Per la ztl, invece, si potrebbero sperimentare chiusure parziali del traffico, magari solo dalle 19 alle 22».
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