Il Tirreno

Pontedera

L’INTERVENTO

L'arroganza del sindaco dimostra le carenze del progetto "porta a porta"

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 La risposta stizzita ed arrogante che abbiamo ricevuto da parte del sindaco di Santa Croce non può che significare che abbiamo colpito nel segno mettendo in evidenza le carenze progettuali del servizio di raccolta rifiuti "porta a porta". Una prova che l'amministrazione comunale viaggia al buio è che i previsti cinque incontri propedeutici con la popolazione sono divenuti dieci, in pratica uno ogni 3 giorni, una "full-immersion" nella nettezza urbana.  Se la ricerca del contenimento dei costi dei servizi pubblici e la riduzione delle tasse per i cittadini non sono ritenuti argomenti degni di essere trattati da parte di un sindaco questo significa che viviamo su due pianeti diversi e ci permettiamo di dire che il pianeta sbagliato è quello dove risiedono la giunta del Comune di Santa Croce e la maggioranza che la sostiene.  La tutela dell'ambiente ed il decoro urbano non possono prescindere dall'essere economicamente sostenibili e fattivamente attuabili, altrimenti si rischia l'effetto contrario. Noi non cerchiamo la rissa. Vogliamo solo certezze e verità, che puntualmente ci vengono negate quando mettiamo in discussione certe scelte. L'accorata difesa del sindaco nei confronti del suo assessore all'ambiente non cambia di una virgola la nostra posizione. Nessuno mette in dubbio la dedizione al suo lavoro da parte dell'assessore all'ambiente, noi mettiamo in discussione le sue competenze e capacità. Se il progetto avrà degli aspetti negativi, come paventiamo, vorrà dire che la responsabilità sarà di tutta la giunta, sindaco compreso.  Il sindaco non fa che affermare quello che noi andiamo dicendo da alcuni mesi e cioè che non esiste un progetto organico di fattibilità ed è veramente imbarazzante che non esista per un'operazione che vale 1,4 milioni di euro l'anno e vogliamo ricordare per l'ennesima volta al sindaco che il progetto di fattibilità doveva essere fatto a cura dell'ente gestore e non dagli uffici comunali. Agli uffici comunali compete il controllo di congruità economica dei vari progetti.  Noi non chiediamo nessuna pubblicazione a colori ne tantomeno in carta patinata, noi chiediamo che i documenti che ci vengono forniti siano attendibili, non come quelli che ci sono stati messi a disposizione per il consiglio comunale che erano già superati da una nuova versione, che puntualmente non è stata fornita, e che prevedono un ulteriore aggravio di costi annuali di circa 30mila euro.  Rifiutare il tavolo di confronto, proposto dal gestore del servizio, per valutare ed analizzare i costi a questo punto può significare solo il voler nascondere la verità e la conferenza dei capigruppo non è il luogo deputato, stando allo statuto comunale, per trattare questi argomenti.  Se si vuole investire la conferenza dei capigruppo dell'azione di controllo sull'attuazione ed i costi del servizio della raccolta "porta a porta" lo si decida in consiglio comunale e non sulle pagine dei quotidiani. Stefano Giannotti Il centrodestra per Santa Croce Io amo l'Italia

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