Il dolore
DOMANDE E QUESTIONARI
Il territorio ai raggi X a partire dal 9 ottobre
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Un giovane impegnato a compilare un questionario 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Donne, uomini, vecchi e bambini. Tutti in posa per la fotografia virtuale della Valdera del 2011. Il conteggio della popolazione, la rilevazione delle sue caratteristiche, l'aggiornamento e la revisione delle anagrafi comunali, la raccolta di informazioni sulla consistenza numerica e sulle caratteristiche strutturali delle abitazioni e degli edifici, sono gli obiettivi che si propone il quindicesimo censimento Istat che scatterà il 9 ottobre. Il campo di osservazione è costituito, per ciascun comune, dalla popolazione residente e da quella presente. Un modo insomma per contare l'Italia. Da Bolzano a Catania, passando nel nostro caso dalla Valdera, saranno registrate le famiglie, le parentele, le convivenze, le adozioni, il numero, la destinazione d'uso e i tipi di locali. Senza dimenticare che insieme ai nuclei familiari dettagliatamente studiati, viaggeranno le rilevazioni sugli immobili e le attività produttive. Per questo il censimento, realizzato ogni 10 anni, è un evento che ci coinvolge tutti e di cui si continuerà a parlare nei mesi futuri. In una tavola rotonda o tra una chiacchiera e l'altra al bar. Tant'è che il dibattito è già aperto. Per alcuni lo strumento è completo e attendibile. Per altri farraginoso e inutile. Al di là di ogni opinione è comunque di aiuto, tanto per fare degli esempi, alla Protezione Civile per conoscere la distribuzione territoriale degli edifici e valutare i relativi rischi sismici. Contribuisce a programmare un più corretto rapporto con l'ambiente e un uso sostenibile delle risorse. E permette di attivare vari confrontare tra le regioni e le nazioni. P.S.
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