La manifestazione
«È ora che ci dicano se l'Antifosso è inquinato»
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SANTA MARIA A MONTE. «È passato un anno dalle ultime segnalazioni dei cittadini, ma ancora niente è stato fatto». Non usa mezzi termini Alfonso Cuoco, responsabile locale dell'Associazione Giacche Verdi, parlando delle condizioni dell'Antifosso a Ponticelli. Un corso d'acqua che già lo scorso anno fu al centro di polemiche. Le segnalazioni arrivarono ad Arpat, Consorzio di Bonifica e Asl. L'azienda sanitaria ha risposto lo scorso novembre dopo un sopralluogo, segnalando che «le acque del fosso si presentano luride e maleodoranti in quanto alimentate da tubazioni di natura indeterminata». Seguì un'esplicita richiesta all'Arpat per fare verifiche e campionamenti. «È passato un anno - continua Cuoco - noi delle Giacche Verdi siamo al secondo verbale di ricognizione e, a quanto ci dicono, sono tutti in attesa del risultato dei campionamenti per determinare se il fosso sia inquinato da liquami industriali o altro, in primis l'Arpat di Pisa. Temiamo che i tempi si allunghino fino al periodo delle piogge, quando i campionamenti e le concentrazioni di sostanze sarebbero falsati. I residenti aspettano risposte, è ora di darsi una mossa; anche il Comune deve sollecitare». N.D.M.
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