Il Tirreno

Pontedera

Cinque ragazze in cerca di gloria

Jacopo Paganelli
Laura Baggiani
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Laura Baggiani

Conosciamo le pisane in gara per conquistare lo scettro di reginetta

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CASCIANA TERME. Cinque ragazze in cerca di gloria. Sono cinque, infatti, le pisane che stasera cercheranno il colpaccio in quel di Casciana, pronte alla sfida a colpi di bellezza. Conosciamole più da vicino. Laura Baggiani. Una ragazza mai stanca di lavorare. Che non vuole a nessun costo pesare sulle spalle dei genitori. Questa, in sintesi, Laura Baggiani, ventiduenne di Cascina. E recentemente piazzatasi seconda a "Miss Cinema" a Pontedera. «Nella vita mi destreggio fra ben tre lavori», si racconta Laura. «Faccio la commessa in un centro di telefonia mobile e faccio il tirocinio in un centro estetico. Mentre il fine settimana servo drink e bevute al bancone di una discoteca locale. Cerco di dare il meglio di me stessa, alternando le professioni nei vari momenti della giornata». Parla svelta Laura, quasi a rimarcare la propria voglia di intraprendenza e indipendenza. Che però non la portano a dimenticare l'affetto della famiglia. «I miei genitori e parenti mi sono da sempre stati vicini. Fin da quando, quand'ero piccola, non mi perdevo neppure un'edizione di "Miss Italia": mi commuovevo e piangevo a ogni incoronazione. E soprattutto sognavo di calcare quel palco, un giorno». Intanto, nell'attesa, Laura nell'inverno si cimenta nella scuola per conseguire il riconoscimento alla professione di estetista. «È una scuola molto dura, una specie di università in piccolo. La base di ogni applicazione pratica è infatti la conoscenza teorica dell'anatomia». Virginia Cei. Sempre proveniente dal comune di Cascina, ma dalla frazione di Latignano, nel novero delle bellezze nostrane rientra anche Virginia Cei, diciannovenne che frequenta l'istituto statale d'arte. Arrivata nel 2008 sul gradino più alto di "Miss Muretto" ad Alassio, martedì si è piazzata seconda al concorso "Miss Eleganza Toscana" allestito a Marina di Bibbona. Mentre il 16 giugno si è aggiudicata la fascia di "Miss Peugeot" a Fauglia, nell'ambito della manifestazione di bellezza "Amici dell'Elfo". Anche lei sogna un giorno di poter entrare nello scintillante mondo della moda e delle passerelle. Senza però nulla togliere alla dedizione e all'impegno di cui necessitano i libri scolastici. Difatti, i risultati ci sono e si fanno sentire. «Recentemente ho vinto un premio al concorso di design indetto dalla mia scuola superiore», dichiara orgogliosa e col tono deciso Virginia. «Per questo la strada maestra da battere è quella che mi porterà a iscrivermi alla facoltà di design a Firenze». La famiglia, racconta Virginia, l'ha sempre incoraggiata a fare quello che le piace, confidando in pieno nel suo senso di responsabilità. «Non ho mai trovato un ostacolo nei miei familiari. Anzi, tutti mi sostengono e tifano per me laddove mi esibisco. Nonostante quel che si può comunemente pensare, il sostegno fra noi ragazze c'è. Si creano delle volte amicizie importanti che rimangono nel tempo e che travalicano il senso di competizione». Emma Ciaponi. Tutto studio, sport e bellezza è invece Emma Ciaponi, ventenne di Fauglia. La sua esperienza fonde infatti i risultati eccellenti nelle discipline sportive come il tennis, quelli nell'aplicazione sui libri di testo e quelli nell'ambito dei concorsi di bellezza. Ma andiamo con ordine. «Gioco a tennis da quando sono piccolissima», entra nel merito la Ciaponi. «Sono stata campionessa toscana per sei anni consecutivi, e per due mi hanno chiamato persino ai campionati nazionali». Adesso Emma frequenta il corso di economia alla facoltà Bocconi di Milano. Ma prima, durante i suoi studi di ragioneria, ha collezionato anche un' importante esperienza di studio, tutta a stelle e strisce. «Poiché negli Stati Uniti gli anni delle superiori sono soltanto quattro, con esame finale, e il Ministero dell'Istruzione convalida il 4º anno fatto all'estero, ho frequentato laggiù la quarta superiore, con annesso l'esame. Che, fra l'altro, è andato benissimo. In America puoi scegliere di seguire, oltre alle materie obbligatorie e tradizionali, discipline che da noi sono un po' meno convenzionali: io, per esempio, ho seguito un corso di fotografia digitale». Ovviamente le esperienze da modella rubano inesorabilmente un po' di tempo ai conti e ai riporti di economia. «Nel 2005 ho partecipato a "Miss Livorno", e poi a "Miss Livorno Calcio". Nel 2008 sono diventata mascotte a "Miss Italia" e adesso mi aspetta "Miss Toscana". Coniugare lo studio alla passerella è uno sforzo impegnativo che affronto da quando ho 10 anni. Del resto, quando si ha una passione così forte, si fa di tutto per tirarla avanti fino in fondo». Rachele Mori. Rachele è invece una diciottenne del Valdarno, nella fattispecie di Santa Croce. Appena diplomata al liceo linguistico ha ottenuto, il 24 luglio, la prestigiosa fascia "Miss Deborah Toscana" a San Gusmè. «Faccio la modella e sfilo in passerella sporadicamente, quando me ne capita l'occasione. Qui però non ci sono molte opportunità lavorative, vorrei davvero cambiare aria», racconta. Rachele pensa infatti alle città oltre regione dove più la moda ha attecchito, come Roma e Milano. Oltre poi, ovviamente, a location estere come New York e Parigi. Il sogno di ogni ragazza che vorrebbe, come lei, fare la modella di mestiere. «Quest'anno mi dedicherò a mettere fuori la testa e a scovare quante più occasioni offre il mercato. Sono consapevole che il mio è però un sogno davvero aleatorio, e per questo ho già in mente delle contromisure, nel caso le mie speranze non dovessero diventare realtà. A settembre del 2012 mi iscriverò alla facoltà di ostetricia a Pisa, perché i bambini sono sempre stati la mia passione. Fin da quando i miei parenti mi affidavano i propri figli da badare. La famiglia mi ha sempre sostenuto nelle mie scelte, non lasciandomi mai da sola». Elisa Simoni. "Miss Perignano" incoronata la sera dell'otto agosto, l'ultima delle beaux femmes nostrane si chiama Elisa Simoni. È di Vicopisano, ha venti anni e ha appena concluso il primo anno alla facoltà di giurisprudenza dell'ateneo pisano. «Ho cominciato a fare la modella per gioco, quasi fosse un passatempo», confessa Elisa. Anche lei racconta di aver sempre subito un fascino enorme dal mondo delle passerelle e degli abiti scintillanti. Ma, oltre alla moda, c'è anche la passione smodata per la musica. «L'abito non fa mai il monaco: amo tantissimo suonare la batteria, e ogni giorno mi esercito». E se non bastasse, in più arriva anche la dedizione allo studio. «Ho frequentato il liceo scientifico Dini di Pisa e adesso l'applicazione sui volumi e sui codici della legge mi porta via tanto tempo. Sulla bellezza, sono una kantiana di ferro: penso infatti che sia oggettiva e che l'errore di valutazione nasca nel soggetto». Servendosi di questa affermazione filosofica, Elisa racconta di tutte le volte che gli organizzatori degli eventi connessi a "Miss Italia" le hanno spiegato che non sempre le più belle vanno avanti. «È una cosa a cui bisogna prima o poi abituarsi. Ci fanno presente che funziona esattamente come nella vita reale di tutti i giorni: non sempre e non ovunque le persone che meriterebbero di più ottengono il massimo».

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