Il Tirreno

Pontedera

Alimentari, il "tutto chiuso" crea disagi

Un cittadino scrive al sindaco: «Non diamo una bella immagine ai turisti»

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 VICOPISANO. Vicopisano ambisce ad avere una vocazione turistica. Ma poi nella quotidianità si scontra con una scarsa programmazione. E vengono meno anche quei servizi che ogni Comune dovrebbe garantire anche quando siamo nel periodo delle ferie. Enrico Nardi, un cittadino, ha scritto una lettera al sindaco per esprimergli il suo disappunto e quello di altri concittadini per la contemporanea chiusura di tutti gli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa riguardante i generi alimentari a Vicopisano. «La chiusura oltre a dare ai numerosi turisti presenti nel comune una immagine negativa della nostra realtà, ha creato numerosi disagi ai residenti ed in particolare alle persone anziane. Se è vero che l'ordinanza attualmente in vigore (n.193 del 30/12/2010) riconosce ai titolari degli esercizi di vendita al dettaglio il diritto di stabilire in maniera autonoma gli orari di apertura/chiusura, è altrettanto vero che la stessa stabilisce: "nel caso di festività consecutive superiore a due giorni, per il settore alimentare, deve essere garantita l'apertura nella fascia fascia compresa tra le ore 7 e le ore 13 in uno degli ultimi due giorni" (art. 2 comma G della citata ordinanza)». Questo a Vicopisano non è successo. «Alla luce di ciò viene da chiedersi per quale motivo non sia stata regolata, al pari, l'apertura/chiusura durante il periodo estivo, cosa che per altro è stata fatta in altri settori commerciali, vedasi farmacie (paragrafo 2 ordinanza 194/2010) ed esercizi di sommministrazione di alimenti e bevande ed intrattenimento (art. 9 ordinanza del 07/02/2011)».  Il cittadino invita il sindaco a prendere provvedimenti opportuni affinché questa situazione non si ripeta nel prossimo futuro.

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