Gioco
Calcinaia verso levento
650 le presenze attese ai Mondiali di pesca sportiva
Jacopo Paganelli
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CALCINAIA. Tutta la Valdera, e non solo, è in fermento per l'ormai imminente campionato mondiale di pesca sportiva, in programma simultaneamente in diverse regioni italiane. La terra che da sempre vive in un rapporto strettissimo col fiume Arno ospiterà, dal 28 agosto al 2 settembre, l'importante kermesse sportiva. La rassegna, organizzata dalla Fipsas con la collaborazione in sede locale della Provincia di Pisa, giunge alla sua terza edizione e costituisce in qualche modo una vera e propria olimpiade del settore: ben 25 i titoli iridati in palio nelle altrettante diverse discipline specifiche del fishing agonistico, per un totale di ben di 66 nazioni rappresentate. In grande stile anche l'imponente piattaforma multimediale, con collegamenti assicurati dalle tv nazionali di 30 Paesi. Oltre all'importanza dell'evento per se stesso, c'è da considerare il beneficio dell'indotto del turismo. Come sottolineato dall'assessore provinciale allo sport, Salvatore Sanzo. «Almeno 30mila le persone e gli interessati che si smuoveranno a livello nazionale», spiega insieme al presidente di Fipsas Pisa, Marco Marchetti. Per quanto riguarda la Valdera nello specifico, saranno accolti ben 300 atleti, da cui si genererà un ulteriore giro di altre 350 persone - fra arbitri, tecnici e personale vario - per un totale di circa 650. «Le cifre davvero imponenti offrono anche uno spunto per una riflessione sulle capacità ricettive di Calcinaia e del comune», entra nel merito l'assessore allo sport Francesco Sangiovanni. «Nel 2006 una dottoranda che studiava economia all'università di Firenze, Elisabetta Ventisette, ha pubblicato un importante saggio proprio sulle capacità ricettive del nostro comune. Nello studio si partiva dalla pratica ormai consolidata del gemellaggio, con la quale le famiglie calcinaiole ospitano gli anfitrioni europei». Di qui la possibilità, già ventilata anni fa, di aprire "bed and breakfast" a conduzione familiare. E fu peraltro individuata una decina di famiglie papabili, anche se poi il progetto non è stato più sviluppato in concreto. «Il nostro comune ha potenzialità di attrazione eccezionali, soprattutto a livello sportivo. Basti pensare al campionato di ciclismo amatoriale e alla Pisa Marathon. Ma anche la cultura gioca il proprio ruolo, con il simposio internazionale e i recenti scavi archeologici. Dobbiamo quindi, a maggior ragione, sfruttare a pieno il brand Valdera, per creare un bacino unico di utenza turistica».
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