Il Tirreno

Pontedera

Il provvedimento si rende necessario per i lavori di urbanizzazione della nuova area Pip a Ponticelli

Viabilità rivoluzionata per sei giorni

Gianni Rosini
L’incrocio tra la Francesca e la Francesca bis dove inizia l’interruzione
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L’incrocio tra la Francesca e la Francesca bis dove inizia l’interruzione

Chiusa la Provinciale 66 dall'incrocio con la Francesca fino a via Quarterona

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 SANTA MARIA A MONTE. Rimarrà chiusa per sei giorni, dal 23 al 28 agosto, la strada provinciale 66 o Francesca bis nel tratto che va dall'incrocio con la strada provinciale Francesca, a Ponticelli, fino all'intersezione con via Quarterona, a Castelfranco.  A comunicarlo sono stati, in una riunione congiunta e in accordo con la Provincia di Pisa, il sindaco ed il vicesindaco di Santa Maria a Monte, David Turini e Silvia Memmini, il vicesindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, e l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Santa Maria a Monte, Enrico Mazzinghi. L'interruzione permetterà la realizzazione dei lavori di urbanizzazione del nuovo piano d'insediamenti produttivi (Pip) che andrà ad occupare un'area di ben 10 ettari, affacciandosi anche sulla strada provinciale.  Turini spiega come si è giunti alla decisione di interrompere per sei giorni uno dei tratti stradali più trafficati e strategici della zona, soprattutto da un punto di vista commerciale: «L'interruzione della strada provinciale - dice - permetterà sia di compiere importanti lavori sulla nuova area Pip, sia di costruire proprio su questo tratto di strada una rotatoria che svolga la doppia funzione di innesto alla nuova zona industriale e di regolatrice dell'intenso traffico in questo tratto. Le date scelte per lo svolgimento dei lavori non sono affatto casuali.  Infatti, quello di metà agosto è il periodo più adatto per chiudere una strada di tale importanza, aiutati dalle ferie della maggior parte dei lavoratori che dovrebbero facilitare lo smaltimento del traffico».  Il vicesindaco Toti si sofferma sull'importanza della nuova area Pip per il rilancio economico ed industriale dell'intero Valdarno: «L'obiettivo - spiega - è quello di rendere la zona il più appetibile possibile per le industrie del territorio e non. Per far questo era necessario costruire un'area come quella che stiamo realizzando, puntando soprattutto sulla collocazione strategica e sull'ottimizzazione della viabilità. Questa operazione gioverà non solo ai nostri due comuni, ma all'intero comprensorio, favorendo anche, speriamo, la riconversione di aziende attualmente produttive in zone abitate».  Proprio per l'importanza industriale e commerciale della nuova area Pip, il Comune di Santa Maria a Monte ha potuto usufruire di 3 milioni di euro di fondi Cipe per il rilancio e lo sviluppo della zona del Valdarno. Il Comune ha anche investito ulteriori 3 milioni che, affiancati a quelli del Cipe, permetteranno lo sviluppo del piano urbanistico dell'area. «Voglio puntualizzare - conclude Turini - che questi 3 milioni di euro non sono stati spesi dal Comune a fondo perduto, ma verranno recuperati dalla vendita dei vari lotti della nuova zona industriale».

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